Aifa, divieto di utilizzo di lotti di plasmaderivati della ditta Kedrion

Roma, 2 ottobre  – Con un comunicato lanciato sul proprio sito, l’Aifa ha disposto l’immediato blocco e il divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale di diversi lotti di medicinali plasmaderivati prodotti dalla ditta Kedrion SpA sita in Castelvecchio Pascoli (Lucca).

Lo stop, arrivato per motivi esclusivamente precauzionali, riguarda una serie di 26 lotti (qui l’elenco) provenienti da pool di plasma in cui sono confluite le donazioni di un donatore di sangue con sospetta encefalopatia spongiforme trasmissibile. L’allerta, a tutela della salute pubblica, infatti è scattata a seguito di informazione relativa ad una notifica post donazione, arrivata dal Servizio trasfusionale CLV di Cremona, relativa ad un donatore per il quale è stata sospettata una “forma probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob”.

Per accertare i sospetti, escludendo la “MCJ variante” (cioè il cosiddetto “Morbo della mucca pazza”), sarà necessario attendere l’esito di ulteriori analisi. In via precauzionale quindi è scattato lo stop volto a ridurre ogni rischio, anche solo ipotetico, per la salute dei pazienti.

Le confezioni di plasmaderivati appartenenti ai lotti oggetto del divieto di utilizzo devono essere accantonate, in attesa di ulteriori indagini che potranno confermareil blocco o eliminarlo. La ditta titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei plasmaderivati in oggetto dovrà assicurare l’immediata comunicazione del divieto di utilizzo a tutti i destinatari dei lotti in questione nel più breve tempo possibile e comunque entro 48 ore dalla ricezione del provvedimento ministeriale

La stessa Aifa sottolinea però che il ritiro “non deve generare timore nei pazienti ma, semmai, rafforzare la certezza che vengono adottate tutte le misure atte a garantire e sorvegliare la sicurezza dei farmaci”. I pazienti che hanno bisogno di questo tipo di farmaci sono invitati a rivolgersi al proprio medico specialista che non avrà alcuna difficoltà a prescrivere delle altre confezioni in sostituzione di quelle oggetto del provvedimento cautelativo adottato da Aifa.