Alzheimer, scoperta in Svezia interazione tra virus e proteine

Roma, 30 maggio – I virus interagiscono con alcune proteine del corpo umano. Sono loro ad attaccarsi sulla superficie degli stessi virus e a facilitare la formazione di alcune placche tipiche di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.

Questa, riferisce un lancio Ansa,  la scoperta dei ricercatori dell’Università di Stoccolma e dal Karolinska Institutet, frutto di uno studio pubblicato su Nature Communications.

I virus vengono ricoperti da uno strato di proteine appena incontrano i fluidi biologici del loro ospite e prima che trovino la loro cellula bersaglio. Questo strato di proteine sulla superficie ( “protein corona”)  influenza significativamente l’attività biologica. Gli studiosi hanno infatti notato che virus come l’Rsv (il virus respiratorio sinciziale, da cui dipendono alcune polmoniti) e l’herpes simplex virus di tipo 1 possono legare una classe speciale di proteine, chiamate ‘amiloidi’. Queste creano placche che ormai la scienza ha visto avere un ruolo nella malattia di Alzheimer.
I ricercatori svedesi hanno notato che il virus dell’herpes simplex di tipo 1 è in grado di accelerare la trasformazione delle proteine amiloidi che costituiscono le placche.

In modelli animali con morbo di Alzheimer hanno visto che i topi sviluppavano la malattia entro 48 ore dall’infezione nel cervello. In assenza di un’infezione simile, invece, il processo richiede normalmente diversi mesi.