Antidepressivi “assolti”, assunti correttamente sono farmaci sicuri

Roma, 4 ottobre – Farmaci antidepressivi ‘assolti’: se assunti correttamente da pazienti che ne hanno bisogno e sotto controllo medico sono medicinali sicuri. Si può sintetizzare così la conclusione di un maxi lavoro internazionale pubblicato su Jama Psychiatry, che ha esaminato i dati di 45 meta-analisi raccogliendo le evidenze di oltre mille studi, con un focus specifico sugli effetti di questa classe di prodotti.

Ne riferisce un lancio di Adn Kronos, scrivendo che a  guidare la ricerca – condotta da un team di scienziati da Europa, America, Canada e Asia – sono stati Elena Dragioti, ricercatrice di epidemiologia all’università di Linköping in Svezia, e Marco Solmi, medico, psichiatra e ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze e il Padua Neuroscience Center dell’università di Padova.

“La prescrizione di antidepressivi è aumentata a livello globale, portandoli a essere tra le medicine più prescritte. Tuttavia, in letteratura vengono pubblicati risultati contrastanti sulla loro sicurezza“, è la premessa che ha ispirato la revisione. In gergo tecnico una “umbrella review”, che sui farmaci antidepressivi decreta così: “Attualmente nessun effetto negativo sulla Salute è supportato da evidenza con un grado forte di credibilità, secondo vari criteri oggettivi quantitativi”.

“I risultati delle precedenti meta-analisi, che mostravano erroneamente un’associazione tra assunzione di antidepressivi ed eventi avversi sulla Salute, erano gonfiati da errori metodologici – sostengono Dragioti e Solmi – In particolare, gran parte dei lavori inclusi in questo studio misuravano l’effetto della malattia per cui gli antidepressivi erano prescritti (disturbo depressivo), e non l’effetto delle medicine. Inoltre, altre fonti di ‘bias’ erano presenti nei lavori inclusi”.

“Chiaramente la risposta a qualsiasi cura va sempre monitorata attentamente”, puntualizza Evangelos Evangelou, epidemiologo dell’università di Ioannina (Grecia) e dell’Imperial College Londra (Uk), ma i dati che emergono da questo studio rassicurano sulla sicurezza degli antidepressivi.

“La malattia mentale è associata di per sé a maggiori malattie fisiche quali malattie cardiovascolari per esempio, come emerge da molti studi” osserva Solmi “e la cura in particolare dei disturbi depressivi può invece aiutare chi ne soffre ad avere più attenzione per la propria salute. Pertanto” conclude l’esperto “i risultati di questo lavoro mostrano come non vi sia evidenza con un grado forte di credibilità che controindichi in termini assoluti la prescrizione di antidepressivi, in persone con disturbo depressivo”.