Assogenerici: “Manovra, bene esclusione generici da ripiano extratetto”

Roma, 24 dicembre – Le misure sulla governance farmaceutica  (modificate rispetto al testo approvato alla Camera) incontrano l’esplicito apprezzamento di Assogenerici, l’associazione dei produttori di farmaci equivalenti e biosimilari,  che accoglie con favore la riforma del sistema del pay back, ritenendo vada finalmente incontro “dopo molti anni di riflessioni, alle esigenze di tutela delle PMI farmaceutiche”

In un comunicato diffuso ieri, Assogenerici afferma che “con questa scelta il Governo ha ascoltato la richiesta di maggiore equità proveniente dal nostro comparto; avevamo infatti manifestato le nostre preoccupazioni sull’ipotesi di eliminazione delle clausole di salvaguardia previste dalla normativa vigente sulla partecipazione al ripiano da parte di equivalenti e biosimilari allo sfondamento dei farmaci innovativi e dei farmaci orfani”.

“L’esclusione delle aziende del nostro comparto dal ripiano dell’extra-tetto dei farmaci innovativi e l’introduzione di una “franchigia” che tutela le PMI sotto i 3 milioni di euro di fatturato” scrive ancora l’associazione presieduta da  Enrique Häuserman (nella foto)  “dimostra la volontà di ascolto e dialogo da parte del Governo”.

Non mancano però alcuni rilievi critici, in particolare per il permanere di alcune questioni irrisolte, come  quella concernente lo sforamento derivante dall’acquisto dei farmaci orfani da registro comunitario che non sono dotati di risorse dedicate e la cui extra-spesa continuerebbe comunque a gravare sull’intero comparto. “Servirebbe aprire un dibattito serio su forme alternative di finanziamento per questa categoria di farmaci ad alto impatto sociale” afferma al riguardo l’associazione dei produttori di farmaci equivalenti  “recuperando ad esempio la richiesta avanzata da tutte le imprese di destinare alla copertura dei nuovi bisogni tutte le risorse disponibili nei tetti di spesa”.

Ci auguriamo che il dialogo costruttivo permanga anche in sede di attuazione delle misure ipotizzate nel documento della Salute sulla nuova governance farmaceutica” conclude Assogenerici “sperando che anche su questo sia possibile un franco dialogo che consenta di considerare in modo equilibrato l’evoluzione delle diverse componenti della spesa di settore”.