Avventi avversi in ospedale, uno su cinque coinvolge i farmaci

Roma, 3 dicembre – In un evento avverso su cinque che coinvolge un malato in ospedale, il principale imputato è il farmaco. Il 19,4% dei contrattempi che possono verificarsi in corsia a danno dei pazienti è infatti associato a un “uso non adeguato” dei medicinali.
Il dato, riferisce Adn Kronos, arriva dell’Harward Medical Practice Study ed è stato sottolineato al Pirellone di Milano, in occasione del convegno L’automazione del percorso farmaco, promosso dalla rivista di economia e politica sanitaria Italian Health Policy Brief  con il patrocinio, fra gli altri, della Regione Lombardia.
La gestione della terapia farmacologica è un’attività complessa – riconoscono gli esperti – che coinvolge medici, infermieri e farmacisti in una serie di passaggi in cui si possono verificare errori diversi raggruppabili in cinque categorie: prescrizione, trascrizione/interpretazione, preparazione, distribuzione, somministrazione. Perché oltre ai possibili effetti collaterali, possono entrare in gioco ad esempio fattori come la grafia poco chiara di un dottore, il ricorso ad abbreviazioni o acronimi ambigui, scarse informazioni su dosi, modi e tempi di somministrazione. Oppure sbagli nell’allestimento, nella dispensazione o nell’attuazione del trattamento in sé.
Come cautelarsi? Se l’automazione dei sistemi è la via imboccata per il futuro, quando non è ancora stata intrapresa la raccomandazione rivolta in particolare agli infermieri è quella di adottare la “regola delle 5 G”. Corrisponde a cinque verifiche: giusto paziente, giusta dose, giusto medicinale, giusto momento, giusta via di somministrazione. Controlli che le nuove tecnologie promettono di fare alleviando il carico di lavoro del camice bianco.
Ma se mancano le garanzie offerte dai supporti informatizzati, ecco sette consigli da adottare nella pratica clinica quotidiana per ridurre il rischio di errori:
1) prestare particolare attenzione alla conservazione dei farmaci, anche di quelli sul carrello della terapia;
2) disporre separatamente, sia in farmacia sia in reparto sia negli ambulatori, i farmaci con nomi e/o confezionamento simili, oppure evidenziarne la somiglianza;
3) preparare il carrello della terapia prima del giro di somministrazione per evitare di dover recuperare i farmaci mancanti e di lasciare incustodito il carrello;
4) evitare le richieste verbali o telefoniche dei farmaci;
5) chiedere sempre chiarimenti al medico prescrittore qualora vi fossero dubbi di interpretazione della terapia;
6) evitare distrazioni al momento della somministrazione della terapia organizzando il team in modo che, mentre un infermiere si occupa della somministrazione della terapia, gli altri si occupano di rispondere ai campanelli o alle telefonate;
7) Evitare di distrarre i colleghi impegnati a somministrare la terapia, limitando le comunicazioni tra loro solo al momento delle consegne o al termine della gestione della terapia stessa.