Black Friday di sconti e promozioni, ma la farmacia che ci azzecca?

Roma, 23 novembre – Il Black Friday, ennesima iniziativa nata (negli States) con l’intento esclusivo di dare un’accelerata ai consumi e ormai stabilmente arrivata anche da questa parte dell’Atlantico, ha acceso – come già in passato –  vivaci discussioni all’interno della categoria.  A scatenarle, come sempre, le iniziative di quelle farmacie che hanno deciso di cavalcare l’onda del “venerdì nero”, avviando vendite promozionali pubblicizzate con cartelli e vetrofanie ben esposte in vetrina. Alcuni di questi sono immancabilmente finiti sui social e sui gruppi di discussione di categoria, come questo che riproduciamo qui di seguito, segnalato all’interno della vivacissima chat dei soci dell’Asfi, sempre attenta a discutere tutti i temi di interesse della professione:

vetrofania sconti blakfriday

Molti dei commenti suscitati da cartelli come questo sono centrati su supposti profili di illegalità che, in realtà, non esistono, dopo le modificazioni introdotte in materia di sconti sui farmaci introdotti dal decreto Salva Italia del governo Monti. Ma non mancano davvero i  commenti che, molto più lucidamente, evidenziano la vera questione, tutta e solo riferita alla necessità di comportamenti coerenti con l’identità, il ruolo e la funzione della farmacia di comunità.  Commenti che, in sintesi, stigmatizzano iniziative come quella pubblicizzata dal cartello riprodotto definendole per quello che sono: inutili, stupide e controproducenti.

“Il Black Friday è un’iniziativa che in farmacia non ha senso” osserva ad esempio Francesco Palagiano, segretario dell’Asfi. “Non è illegale, è stupida. Nasce per smaltire i modelli superati nel campo dell’elettronica, per ‘destoccarli’ prima delle vendite legate ai regali di Natale. Cosa c’entra con le farmacie tutto questo?” Gia, che ci azzecca un presidio di salute del territorio con una pratica commerciale pensata a un oceano di distanza, in ben altri ambiti commerciali e con ben altre finalità?

Ovviamente niente: ma il fascino indiscreto della “bottegheria”, evidentemente, fa ancora presa su un certo numero di titolari di farmacia, che si dimostrano ben felici di assecondare il rito consumistico del venerdì nero, prendendovi attivamente parte. Inutile fare commenti al riguardo, che –  inevitabilmente  – finirebbero per assumere le sembianze di inutili pistolotti moralistici.

Decisamente meglio e più efficace riprodurre  l’immagine e le parole (esemplari) che al Black Friday ha voluto dedicare, sul suo profilo Facebook, il vicepresidente della Fofi Luigi D’Ambrosio Lettieri. Eccolo, senza alcuna parola in aggiunta: non servirebbe.

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