Botanicals in integratori, pubblicato il Dm che ne aggiorna l’elenco

Roma, 5 ottobre – Sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 (serie generale) del 26 settembre scorso è stato pubblicato il decreto ministeriale 10 agosto 2018 concernente la Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali. Il provvedimento, ricorda una nota aggiornata ieri sul sito del ministero della Salute, contiene due allegati: il primo è un’unica lista di piante, derivante dall’integrazione della lista BelFrIt (che identifica le piante e le loro parti che per criteri di tradizione d’uso e di sicurezza possono essere utilizzate negli integratori alimentari, frutto dell’impegno congiunto delle autorità competenti di Belgio, Francia e Italia, le cui lettere iniziali compongono l’acronimo usato per “battezzarla”, NdR).

Il secondo allegato contiene invece indicazioni sulla documentazione necessaria per l’impiego dei botanicals negli integratori alimentari e sui controlli da effettuare per quanto concerne la sicurezza e la qualità.

Il decreto, dopo novanta giorni dalla data della sua entrata in vigore, abrogherà le norme di un provvedimento precedente, il Dm  9 luglio 2012.

Fino al 9 gennaio 2019, dunque (fermo restando il regolamento Ue 2015/2283 sui novel food), continuano a essere ammessi all’impiego negli integratori alimentari sostanze e preparati vegetali derivanti dalle piante contenute in questi due elenchi:

  • allegato 1 del DM 9 luglio 2012, recante la lista italiana (affiancata dalle indicazioni di riferimento per gli effetti fisiologici riprese dalle linee guida ministeriali in materia, che non fanno parte del Dm 9 luglio 2012);
  • allegato 1 bis, introdotto con decreto 27 marzo 2014, recante la lista BelFrIt definita nell’ambito del già ricordato progetto di collaborazione attuato con Francia e Belgio.