Grande caldo, Garattini: “Occhio ai farmaci, ecco come conservarli”

Roma, 1 luglio – L’ondata di gran caldo che ha stretto in una morsa il nostro Paese negli ultimi giorni ha giustamente moltiplicato le avvertenze e i consigli delle autorità sanitarie sulle possibile conseguenze che le alte temperature possono provocare su esseri umani (soprattutto anziani) e animali. Tra queste vanno annoverate e ricordate anche quelle derivanti dall’impiego di farmaci che, a causa del caldo africano, possono avere subito problemi di conservazione e conseguenti effetti sulla loro efficacia.

A ricordare il problema, sollecitato dall’agenzia Adn Kronos, è stato il professor Silvio Garattini (nella foto), presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano. “Alcuni farmaci vanno conservati in frigo, ma anche altri prodotti rischiano di risentirne se si superano i 38-40 gradi, come può accadere in questi giorni negli appartamenti esposti al sole e senza aria condizionata. Il suggerimento allora è quello di fare attenzione a che i medicinali siano conservati in luoghi freschi e asciutti, in caso riponendoli in frigo” consiglia  Garattini.

In generale, ci sono tre tipologie di pazienti in terapia che possono risentire del caldo intenso di questi giorni”  precisa il farmacologo. “Al primo posto chi sta prendendo anti-ipertensivi: le alte temperature aumentano la vasodilatazione, e anche chi aveva raggiunto un buon controllo con il caldo improvviso rischia svenimenti o collassi, se non regola la dose dietro indicazioni del medico. Il consiglio, in questo caso, è di controllare la pressione e consultare lo specialista prima di ‘aggiustare’ la terapia”.

“Chi assume diuretici, invece, è a rischio disidratazione: all’effetto dei farmaci si abbina infatti l’intensa sudorazione. Dunque è bene fare attenzione a idratarsi, anche con l’aiuto di cibi ricchi di acqua. Attenzione, poi, se si prendono sedativi: le alte temperature”  ricorda ancora Garattini  “già inducono un po’ di sonnolenza. Se questa si somma all’effetto dei farmaci, si rischiano problemi: dagli incidenti stradali alle cadute”.

In generale, il consiglio del farmacologo nei giorni di caldo africano è quello di “rimpiazzare non solo i liquidi, ma anche i sali persi con le abbondanti sudate: l’ideale sono le spremute di frutta”. E gli integratori? “Non ci sono prove scientifiche che siano utili”.