Carenze, nuovo tavolo: impegno integrato per debellare il problema

Roma, 4 luglio – Come preannunciato dalla ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto),  che lo ha voluto, si è riunito nel pomeriggio del 2 luglio scorso nella sede del dicastero il tavolo sulla carenza dei farmaci istituito  per approfondire la problematica della periodica irreperibilità di alcuni medicinali presso le farmacie.

Oltre ai rappresentanti del ministero e dell’Agenzia italiana del farmaco, al tavolo erano presenti i rappresentanti delle sigle della filiera farmaceutica, “tutti impegnati”, riferisce un comunicato del ministero, “nel comune intento di debellare le cause che ciclicamente concretizzano casi di assenza di taluni farmaci di particolare importanza terapeutica per i cittadini”.

Il primo incontro non poteva che avere un carattere ricognitivo della situazione e, in particolare, delle principali ragioni che provocano il fenomeno dell’indisponibilità di medicinali nel circuito distributivo, ovvero le carenze dovute a problematiche di tipo produttivo e le indisponibilità dovute a distorsioni della catena distributiva.

Dal tavolo è emersa l’ampia disponibilità di tutti i partecipanti a collaborare con le strategie che si riterrà opportuno adottare. “Per la risoluzione del problema” spiega il comunicato ministeriale “è necessario un approccio integrato e consapevole ipotizzando anche eventuali modifiche normative, non solo sanzionatorie, e ritenendo opportuno che, nel prossimo aggiornamento delle linee guida di buona distribuzione dei medicinali, siano presenti previsioni più stringenti”.

Nel corso della riunione, sono state esaminate le possibilità introdotte dal decreto Calabria che prevede la facoltà per Aifa di emanare provvedimenti di blocco temporaneo delle esportazioni di farmaci per prevenire o limitare stati di carenza o indisponibilità. Una misura che a breve potrebbe essere applicata senza indugi per tutelare la salute dei cittadini se non si risolvono i problemi di alcuni farmaci salvavita in particolare.

Il Tavolo ha poi affrontato le ipotesi di indisponibilità derivanti da condotte illecite da parte di alcuni soggetti della filiera farmaceutica o estranei alla stessa, quali i furti e riciclaggio dei farmaci e il “rastrellamento” finalizzato all’esportazione.

Nel corso della discussione sono state ripercorse le azioni intraprese per contrastare i fenomeni delle carenze e indisponibilità dalla modifica della norma intervenuta nel 2014, che ha disciplinato il sistema per le comunicazioni delle indisponibilità, al documento condiviso e sottoscritto nel 2016, che ha confermato le regole fondamentali della distribuzione dei medicinali, impegnando le amministrazioni e le associazioni di settore nella risoluzione del problema dell’indisponibilità dei medicinali.