Ccnl farmacie private, ripartono gli incontri Federfarma-sindacati

Quello di martedì scorso è stato il secondo incontro dopo l’estate a delegazioni ristrette, tenutosi su richiesta di Federfarma. “La trattativa apparentemente langue da qualche mese, dopo un avvio più di un anno fa nel quale dal sindacato dei titolari erano stati posti alla discussione argomenti particolarmente ostici come la flessibilità degli orari, su cui anche su questo blog avevamo sondato le condizioni e gli umori dei collaboratori di farmacia, assolutamente contrari ad allargamenti del grado di libertà delle aziende su questo aspetto” scrive Farmacie.Blog.

Nel tempo trascorso dalla fine della prima serie di incontri plenari, parte datoriale e sigle sindacali hanno avuto occasione di approfondire, ciascuna per suo conto e al proprio interno, le questioni sul tappeto, valutando priorità e  margini di contrattabilità. Per quanto riguarda i sindacati dei dipendenti, “tra i nostri colleghi appare largamente prevalente la valutazione d’urgenza riguardo all’aggiornamento per tutti delle tabelle retributive ferme dalla fine del 2012” scrive Farmacie.Blog “e la richiesta di consolidare diritti carenti , ad esempio inserendo un’assistenza sanitaria integrativa che sia anche adeguata alla composizione del settore (una platea a larga prevalenza femminile che ha un trattamento di maternità al minimo di legge)”.

Nel corso dell’incontro dell’8 gennaio, riporta ancora il sito, “sono stati ulteriormente approfondite le disponibilità reciproche sui temi più controversi con l’intento di trovare sintesi percorribili, stante la consapevolezza di tutti del troppo tempo trascorso dalla scadenza del contratto attuale (sei anni), e della necessità di aggiornarne i contenuti alle modifiche normative e di contesto per consentire alle aziende di affrontare i cambiamenti, ma venendo incontro anche alle legittime aspettative dei lavoratori riguardo a un miglioramento delle loro condizioni contrattuali generali”.

“La posizione della Filcams Cgil su questo rinnovo, condivisa anche da Fiafant come associazione professionale e sostenuta negli anni nelle iniziative pubbliche organizzate insieme, ad esempio a Farmacistapiù, è sempre stata quella della necessità di maggior valorizzazione professionale di chi lavora in farmacia (e garantisce tanta parte dei servizi sanitari territoriali a cittadini sempre più bisognosi di prossimità), con l’utilizzo di tutti gli strumenti contrattuali a disposizione per garantire ai lavoratori una miglior tutela collettiva” si legge ancora nel resoconto di parte sindacale. “Il contratto di lavoro delle farmacie private oltretutto, stanti le modifiche degli ultimi anni alle leggi sul settore, non è più solo il contratto di chi lavora nelle piccole aziende fino a quattro farmacie ma anche il contratto che applicano e applicheranno le catene private che stanno nascendo, e anche di questo bisogna tenere conto nelle valutazioni di merito”.

Martedì scorso  le delegazioni di Federfarma e dei sindacati hanno anche fissato la data per un incontro plenario, che si terrà il prossimo 18 febbraio, allo scopo di “verificare insieme la fattibilità complessiva di un possibile nuovo accordo collettivo che possa far superare positivamente questo lungo stallo, come auspicato da tutti (compresa la Fofi, che rappresenta la professione e quindi tutti i farmacisti e che pertanto non partecipa alla trattativa contrattuale tra controparti, ma si è fatta pubblicamente portavoce del disagio espresso da molti collaboratori anche tramite le associazioni professionali).

L’incontro del 18  febbraio sarà preceduto da un Coordinamento nazionale unitario delle strutture sindacali di rappresentanza (Filcams Cgil, Fisascat CISL, Uiltucs Uil), convocato a Roma una settimana prima ( 11 febbraio) “per sondare il mandato dei lavoratori e le loro perplessità riguardo ai possibili punti di sintesi, necessari per procedere verso il rinnovo di un contratto nazionale ormai talmente scaduto che avrebbe dovuto essere rinnovato due volte. E che a maggior ragione per questo ha bisogno di un rinnovo di valore”.