Ccnl farmacie, sindacati fermi su permessi e gestione flessibilità

Roma, 16 febbraio – Come previsto, in vista dell’incontro a delegazioni plenarie di lunedì 18 febbraio per la trattativa di rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private, i sindacati dei lavoratori (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil) hanno tenuto lo scorso 11 febbraio a Roma un coordinamento unitario di delegati e strutture, sull’esito del quale è arrivato ieri un comunicato unitario delle strutture sindacali nazionali .

“Il giorno 11 febbraio 2019 si è tenuto presso la sede della Fisascat Cisl nazionale il previsto coordinamento nazionale unitario delle farmacie private con all’ordine del giorno la valutazione dello stato della trattativa per il rinnovo del Ccnl e la preparazione del prossimo incontro con Federfarma fissato per il giorno 18 febbraio 2019 presso la sede di Federfarma stessa a Roma” si legge nella nota diramata alla stampa.

“In primis le strutture nazionali di Filcams Fisascat e Uiltucs hanno illustrato lo stato della trattativa e rappresentato la posizione di Federfarma£ continua il comunicato. “Il coordinamento ha ribadito la necessità di lavorare per addivenire alla definizione del Ccnl, ma tenendo ferma la posizione in riferimento al numero e la fruizione dei permessi e alla gestione delle flessibilità in tema di orario e organizzazione del lavoro”.

Il coordinamento ha inoltre ribadito, si legge nella nota,  “la necessità di avere un rinnovo che valorizzi anche da un punto di vista economico la professionalità di tutti gli addetti, consolidi i diritti anche per mezzo di strumenti di welfare contrattuale e tenga conto delle dinamiche di contesto ma anche del tempo trascorso dall’ultimo rinnovo”.

Imn conclusione, il coordinamento delle sigle confederali ha condiviso la proposta delle strutture nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs di “organizzare , in tempi compatibili anche per sostenere il tavolo contrattuale, una iniziativa pubblica sul valore del lavoro e del servizio in farmacia coinvolgendo i lavoratori e le lavoratrici, le associazioni professionali del settore , i cittadini e le istituzioni competenti ”