Anticoagulanti, per Cds giusto chiedere di prescrivere il meno caro

Roma, 6 giugno – Dopo il Tar Toscana, anche il Consiglio di Stato dà ragione all’Asl Toscana nord ovest:  il medico prescrittore, a parità di appropriatezza e utilità clinica, è chiamato a considerare la possibilità di utilizzare il farmaco anticoagulante che presenta il costo unitario minore. Contro l’invito in questo senso rivolto dalla Asl ai medici a proposito della prescrizione degli anticoagulanti orali si era opposta un’azienda farmaceutica, il cui ricorso era stato però respinto dai giudici amministrativi toscani: ai quali, in sede di appello, ha dato ragione il Supremo Consesso, legittimando di fatto l’operato dell’Asl Toscana nord ovest “con una pronuncia che costituisce uno dei primi precedenti in materia a livello regionale”, come scrivono in una nota alla stampa i dirigenti della stessa azienda sanitaria.

La nota precisa che la sentenza del Consiglio di Stato rappresenta il “definitivo riconoscimento della bontà di una nota aziendale che aveva invitato i professionisti a prescrivere la molecola a più basso costo, a condizione della sua coerenza con le valutazioni terapeutiche maturate da parte dei singoli specialisti”.
“Il medico prescrittore  è infatti chiamato a considerare, a parità di appropriatezza e utilità clinica, la possibilità di utilizzare il farmaco che presenta il costo unitario minore” si elgge ancora nel comunicato della Asl. “Questo consente di ottimizzare l’impiego di risorse finanziarie, senza che la scelta del farmaco ritenuto più idoneo alla cura del paziente possa risultare in alcun modo condizionata. Il fatto che la valutazione di equivalenza terapeutica competa esclusivamente all’Aifa, non impedisce, infatti, alla Regione e all’azienda sanitaria di adottare azioni di questo tipo. La direttiva aziendale è stata quindi ritenuta, anche dai giudici, pienamente rispettosa del punto di equilibrio tra la tutela delle prerogative del medico e dei diritti dei pazienti e le esigenze di corretta gestione della spesa pubblica sanitaria”