Controlli Nas sulle autocertificazioni vaccinali, pochi i falsi

Roma, 24 settembre – I Carabinieri dei 38 NAS hanno operato, dal 4 al 14 settembre 2018, un monitoraggio in campo nazionale presso istituti scolastici ed educativi (selezionati tra asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e istituti comprensivi di tutte le province) finalizzato al riscontro  a campione  della veridicità delle certificazioni e autocertificazioni del regolare adempimento degli obblighi vaccinali dei minori presentate dai genitori presso le segreterie degli istituti scolastici con i dati in possesso delle competenti Asl.

Sono stati effettuati accessi presso 1.493 istituti di tutto il territorio nazionale e verificate la presenza e la veridicità di oltre 55.700 tra autocertificazioni e certificazioni consegnate dai genitori all’iscrizione dei figli (i prospetti suddivisi per aree geografiche sono disponibili in questo documento, alla tabelle nn. 1 e 2).

Allo stato, sono stati riscontrati 55 episodi di acclarato falso documentale di autocertificazioni di copertura vaccinale obbligatoria, sottoscritte dai genitori, delle quali non è stato trovato riscontro documentale presso le azienda sanitarie locali. Gli autori dei falsi sono stati deferiti alle locali Procure della Repubblica: la fattispecie di reato contestata è il falso ideologico commesso da privato in atto pubblico (violazione di cui all’art. 483 del codice penale).

Il dato dell’incidenza molto bassa di dichiarazioni false riscontrata dai controllia a campione sui Nas è entrato subito nel dibattito politico. Ll sottosegretario alla Salute Armando Bartolozzi se ne è infatti avvalso nella risposta alla Camera a un”interpellanza sulle vaccinazioni di Forza Italia, a prima firma Marco Marin.
“Semplificare vita dei cittadini con autocertificazioni non significa dare una mano a chi intende dichiarare il falso” ha detto nell’occasione Bartolozzi, dopo aver sottolineato il numero estremamente limitato di irregolarità rilevato dai carabinieri dei Nuclei Salute.  “Viene privilegiato il rapporto di fiducia preventiva nei confronti del cittadino, ma questo non significa che non vada mantenuta alta la vigilanza”.
“Nel Milleproroghe il governo ha rispettato la volontà che si è formata in Parlamento nel corso del dibattito sui vaccini”  ha aggiunto il sottosegretario. “Le soluzioni tecniche adottate, lungi dal mettere in dubbio la validità della funzione sanitaria delle vaccinazioni, sono state rivolte a migliorare il rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione, rapporto reso conflittuale dal carico eccessivo di onori sui cittadini”.
“Il decreto legge Milleproroghe sui vaccini”  ha concluso Bartolozzi “interviene su una disposizione transitoria che aveva consentito ai genitori di presentare ai dirigenti scolastici una dichiarazione sostitutiva della documentazionecomprovante l”avvenuta vaccinazione; questa possibilità è
stata estesa dal Milleproproghe all”anno scolastico 2018/2019, fissando al 10 marzo la presentazione delladocumentazione. La nuova disposizione normativa ribadiscequanto già previsto dalla circolare congiunta dal ministerodella Salute e dell”Istruzione il 6 luglio scorso, alla quale è solo stato conferito ulteriore certezza e solidità”