Convenzione, slittano al 12 e 19 settembre gli incontri della task force Sisac-farmacie

Roma, 4 settembre –  Cambio di programma nella road map delle trattative per il rinnovo della convenzione farmaceutica: gli incontri ristretti in sede tecnica della  della task forcecomposta da Gianni Petrosillo di Federfarma (nella foto), Francesco Schito di Assofarm  e Michele De Giacomo, responsabile della segreteria tecnica di Sisac finalizzati a sgombrare il campo dai molti massi erratici  in grado di ostacolare il confronto tra le sigle delle farmacie  e la struttura interregionale delegata al rinnovo delle convenzioni dei professionisti sanitari  per il rinnovo dell’accordo nazionale  tra Ssn e farmacie, non si terranno più il 4 e il 5 di settembre, come originariamente programmato e riferito anche dal nostro giornale, ma il 12 e il 19 del mese.

Lo spostamento si è reso necessario per problemi di agenda della Sisac, che domani dovrà incontrare le le sigle della medicina generale (Fimmg, Snami, Smi, Intesa sindacale-Cisl Medici, F.P. Cgile, Simet e Sumai) per mettere a punto i dettagli della convenzione medica. Un accordo che si annuncia imminente,  dopo la pre-intesa tra Conferenza delle Regioni e sindacati della medicina generale siglata il mese scorso, nella quale hanno trovato un punto di composizione anche le questioni del riconoscimento delle risorse economiche relative al biennio 2016-17. La pre-intesa dell’8 agosto prevede infatti che già domani venga sottoscritta l’ipotesi di accordo collettivo nazionale, con la firma definitiva della nuova  convenzione entro la fine dell’anno.

Lo spostamento di date, ovviamente, comporterà anche il rinvio dell’incontro a rappresentanze piene che era stato fissato per il prossimo 19 settembre (la nuova data non è stata ancora fissata). Resta ovviamente in piedi il senso e il contenuto del programma fissato tra Sisac e sigle delle farmacie: negli incontri tecnici ristretti, la task force  – partendo dalle posizioni di grande distanza tra le parti emerse subito dopo la presentazione della  bozza elaborata dalla stessa Sisac declinando l’atto di indirizzo licenziato dalle Regioni nel febbraio del 2017  – dovrà condurre un’analisi di tutte le discordanze e le criticità,  sgombrando il campo dagli impedimenti aggredibili sul piano tecnico e formale, in vista del successivo incontro a rappresentanze piene. In quell’occasione, il confronto dovrebbe finalmente entrare nel vivo, concentrandosi sulle questioni fondamentali per risolverle e porre le premesse per arrivare finalmente a rinnovare l’accordo tra farmacie e Ssn,  a 21 anni dall’ultima firma.