Corte dei Conti, promossa la gestione finanziaria dell’Enpaf

Roma, 21 maggio – Un avanzo di esercizio pari a 138,302 milioni, leggermente inferiore rispetto al 2016 ma con un incremento della gestione caratteristica  (+6,408 milioni sul 2016) originato dal lieve aumento dei ricavi da contributi  (+1,02%) e dalla diminuzione dei costi per le prestazioni previdenziali e assistenziali (-2,30%). Sono i  numeri più rilevanti che emergono dall’analisi condotta dalla Sezione di controllo sugli Enti della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria dell’Enpaf, dalla quale la cassa di previdenza dei farmacisti italiani esce ancora una volta promossa a pieni voti (qui la relazione).

Il saldo della gestione previdenziale e assistenziale si mantiene infatti ampiamente in terreno positivo,  grazie anche all’incidenza del contributo dello 0,90%, che peraltro continua a diminuire (88,729 milioni contro i 89,419 milioni dell’anno precedente), confermando un trend iniziato nel 2010.  Il positivo risultato dell’esercizio 2017 è determinato anche dal saldo tra proventi e oneri finanziari, pari a 61,779 milioni, con una leggera flessione (un milione in meno circa) rispetto al  2016. Più in dettaglio, i dividendi azionari contribuiscono per 8,276 milioni (contro i 4,816 milioni del 2016),  gli altri proventi finanziari (tra i quali interessi bancari e plusvalenze da cessione su titoli)  per  poco meno di 20 milioni (19,909, contro i  21,696 milioni nel 2016) e i proventi prodotti dagli investimenti obbligazionari per 32,734 milioni (32,749 nel 2016).

Buone notizie anche dal valore del patrimonio netto, pari a fine 2017  a 2,37 miliardi (in leggero aumento rispetto ai 2,23 miliardi del 2016), con un indice di copertura pari a 15,7 annualità largamente superiore (è pari a più del triplo) al limite obbligatorio delle cinque annualità delle pensioni correnti imposto dal decreto interministeriale del 29 novembre 2007. Cresce leggermente il rendimento contabile netto calcolato sul valore medio degli immobili, pari nel  2017 al 3,78% (contro il 3,08% del 2016).

In aumento, rispetto all’esercizio precedente anche il portafoglio dei titoli mobiliari, grazie in particolare all’incremento dei titoli iscritti nell’attivo circolante, che portano la voce  ad attestarsi a 1.807,3 milioni, con un aumento di 159,7 milioni sul 2016. Il rendimento netto complessivo del patrimonio mobiliare, però, nel 2017 registra una flessione, fermandosi  all’1,4% (contro il 2% del 2016). I rendimenti medi netti della gestione mobiliare e immobiliare dell’Enpaf sono stati pari nel 2017 a 35,997 milioni.

Le rilevazioni dei magistrati contabili evidenziano un aumento del numero degli iscritti (2.001 unità in più, pari a +2,18% sul 2016), con un aumento tra il 2016 e il 2017 di 6,408 milioni circa del saldo della gestione caratteristica. Cresce anche il numero degli iscritti che hanno optato per il contributo di solidarietà,  arrivati nel 2017 a quota 24.732 (contro i 22.024 del 2016). Resta invece sullo stesso identico valore del 2016 (2,77) il rapporto tra il numero degli iscritti (al netto di quelli che si limitano alla contribuzione di solidarietà) e il numero dei trattamenti pensionistici erogati. Continua a restare significativa la massa dei crediti vantati dall’Enpaf  nei confronti di iscritti e di terzi: nel 2017 si attesta (al netto del fondo svalutazione) a 55,882 milioni (61,839 nel 2016), con una diminuzione significativa (14,424 milioni contro i 19,753 del 2016) del debito delle Asl per lo 0,90%.  Non meno consistenti i crediti nei confronti degli iscritti, che al lordo degli accantonamenti al fondo svalutazione  raggiungono nel 2017 i 65,386 milioni (erano 59,387 nel 2016), cifra in gran parte costituita da crediti pregressi, che pesano per oltre 46 milioni. Al netto degli accantonamenti all’apposito fondo di svalutazione, pari a 24,033 milioni al 31 dicembre 2017, i crediti nei confronti degli iscritti ammontano nel 2017 a 41,353 milioni.

E proprio a questo riguardo i magistrati contabili avanzano il loro rilievo di maggiore consistenza, ribadendo l’esigenza (peraltro sottolineata anche dal Collegio dei sindaci dell’ente previdenziale)  di porre in essere “ogni utile iniziativa ai fini della loro sollecita riscossione”.

Ma resta del tutto confermata la valutazione positiva sulla gestione dell’Ente, in linea con quelle riportate nelle relazioni della Corte contabile degli esercizi precedenti. Valutazione che, ovviamente, guarda  alla sostenibilità nel lungo periodo e che – scrive la Corte dei Conti, “trova sostanziale conferma nei risultati del nuovo documento attuariale di cui l’Enpaf si è dotato, relativo all’arco temporale 2018-2067”.

 

• Corte dei Conti – Relazione sulla gestione finanziaria 2017 dell’Enpaf