Counselling, scheda dell’Iss su competenze del farmacista

Roma, 1 ottobre – Nell’ambito della collaborazione tra l’Istituto superiore di sanità (Iss) e Federfarma per la promozione di corretti stili di vita, il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps) dell’Iss ha realizzato una scheda informativa sulle competenze di base del counselling.

La farmacia e il farmacista rappresentano, rispettivamente, un ambito operativo e una figura chiave fondamentali per attuare interventi finalizzati alla diffusione di indicazioni e consigli utili per la salute. La scheda ha quindi lo scopo di offrire ai farmacisti un valido strumento per gestire in modo adeguato la relazione professionale con il cittadino finalizzata alla promozione di stili di vita salutari.

Per approfondire il tema, oltre a consultare direttamente la scheda informativa “Il farmacista e le competenze di base del counselling. Una figura chiave per l’adozione di stili di vita salutari”, si può visitare visita la pagina dedicata alla collaborazione (nell’ambito del Programma Guadagnare Salute) tra il ministero della Salute, l’Iss e Federfarma e la news sul sito di Federfarma.

Il documento messo a punto dall’Iss  sottolinea, in particolare, il grande rilievo che un professionsita sanitario di riferimento sul territorio può avere in un momento storico caratterizzato da un’autentica Babele informativa, dove non mancano davvero i rischi di imbattersi in fake news e informazioni comunque distorte o anche solo approssimative. La capillare presenza del farmacista sul territorio, e la possibilità che questo professionista ha di ascoltare i cittadini che entrano in farmacia  e di fornire informazioni “centrate sulle esigenze della persona e sui suoi vissuti”, sono certamente ina risorsa importante per  “facilitare scelte consapevoli e autonome”, scrive l’Iss, spiegando che l’interlocuzione che il farmacista realizza con chi gli si rivolge in farmacia integra la fattispecie delle “relazioni di tipo professionale tra chi esprime un bisogno, una richiesta, un problema e chi ha le competenze necessarie per rispondere e va organizzata in modo strategico sia per quanto riguarda i contenuti da comunicare che la conduzione del processo comunicativo”.

La scheda dell’Iss entra opportunamente nei dettagli, spiegando che per una corretta ed efficace interrelazione con il paziente bisogna  sapere che “fino al 70% del messaggio comunicativo viene determinato da comunicazione non verbale (sguardo, espressione del volto, gestualità, movimenti del corpo) e quella paraverbale (volume, tono, ritmo della voce, ma anche da silenzi)”, che dunque bisogna conoscere e saper gestire e che devono accompagnare i contenuti della comunicazione. Ma non basta ancora: bisogna anche essere padroni delle competenze di base del counselling,  “che il farmacista può utilizzare per gestire in modo intenzionale la relazione professionale”, interagendo direttamente con le persone  e integrando la comunicazione frontale con “interventi  informativi realizzati con strumenti di comunicazione unidirezionali, come campagne di sensibilizzazione e di educazione che utilizzano materiali cartacei (opuscoli, poster, lettere), spot, siti web e campagne stampa“.

 

• Il farmacista e le competenze di base del counselling. Una figura chiave per l’adozione di stili di vita salutari