De Toma (M5S): “Orari, proveremo a occuparci anche delle farmacie”

Roma, 3 ottobre – “Nessuna promessa, perchè le promesse si fanno solo quando si possono mantenere e qui siamo in presenza di un disegno di legge che si occupa di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali e non di farmacie, che sono esercizi professionali di salute. Ma certamente posso garantire l’impegno, durante l’iter legislativo del provvedimento, a riservare la massima attenzione anche alle istanze che arrivano dal mondo delle farmacie, nell’interesse dei cittadini, prima e più che in quelle, peraltro del tutto legittime, che ci sono state utilmente rappresentate dal presidente dell’Ordine di Roma Croce”. 

Così Massimiliamo De Toma (nella foto), deputato M5S della Commissione attività produttive e cofirmatario del disegno di legge n. 526  sulla regolarizzazione delle aperture dei negozi la domenica e nei giorni festivi, che abbinata ad altri provvedimenti sullo stesso tema è attualmente all’esame in sede referente della  stessa Commissione  (che sta conducendo un ciclo di audizioni al riguardo), ha concluso ieri al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico la serata del corso Ecm dell’Ordine di Roma, dedicata alla vigilanza e alle ispezioni in farmacia.

Un fuori programma, quello rappresentato dall’intervento del parlamentare pentastellato, solo apparentemente fuori dal perimetro del tema trattato ieri sera da Giuseppe Guaglianone, vicepresidente dell’Ordine, e Stefano Lucidi, avvocato esperto di diritto farmaceutico. Che, illustrando a una sala davvero gremita (nonostante l’orario e la concomitanza delle partite di Champions League in diretta televisiva: doveroso sottolinearlo, a testimonianza della straordinaria capacità di risposta agli appuntamenti professionali della comunità dei farmacisti romani) l’argomento della vigilanza sull’esercizio farmaceutico oggetto dell’incontro, in fondo non hanno fatto altro che rimandare di continuo al complesso e penetrante quadro normativo che regola il servizio farmaceutico.

Un quadro che negli ultimi anni è stato profondamente modificato, e molto spesso non in meglio, dall’approvazione di nuove leggi, che in qualche caso – più che risolvere problemi – sono stati origine di nuove criticità. Lucidi ha fatto cenno, ad esempio, ad alcune ancora irrisolte perplessità anche di natura interpretativa scaturite dalla Legge Lorenzin (n.3/2018) di riforma degli ordini profesisonali e, ancora di più, dalla Legge sulla Concorrenza (n.124/2017), che ha sancito l’ingresso delle società di capitale nella proprietà delle farmacie.

In questo quadro (completato dall’intervento del colonnello Vincenzo Ingrosso, comandante del Nucleo dei carabinieri Nas dell’Aifa), proprio il presidente Croce ha appunto  sollevato il problema della liberazzaione degli orari introdotta nel 2011 dal decreto SalvaItalia del governo Monti e tradottasi, almeno per il servizio farmaceutico, in uno stravolgimento di un sistema che fino a lì aveva egregiamente funzionalto, regolato da leggi regionali.

Un sistema ordinato, che garantiva l’ampia copertura anche del servizio notturno, con più di 60 farmacie aperte nel territorio capitolino, è stato devastato dalla liberalizzaizone degli orari, che ha creato problemi, più ancora che ai farmacisti, al servizio farmaceutico e ai cittadini” è tornato a  spiegare Croce “con il risultato, solo per citare un dato, che le farmacie notturne ora sono un terzo di quelle di prima e tendono a ridursi ancora, levando punti di riferimento certi alla popolazione. Uno sforso per individuare proposte equilibrate e praticabili per aggiustare la situazione, dunque, va fatto, e da qui sono nati i contatti con l’on. De Toma e il presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato Pierpaolo Sileri (nella foto), che ci hanno permesso di verificare che non ci sono preclusioni ad affrontare anche il problema degli orari delle farmacie, anche se la questione è oggettivamente difficile dal momento che le proposte di legge all’esame della Commissione Attività produttive si occupano esclusivamente degli orari degli esercizi commerciali. Ma non bisogna lasciare nulla di intentato per provare a salire sul carro di questa legge, visto anche l’atteggiamento di disponibilità confermatoci stasera dall’on. De Toma, e sono certo che la Federazione degli Ordini, la Federfarma e gli stessi sindacati dei dipendenti si adopereranno in questa direzione, cogliendo l’occasione dell’iter parlamentare delle proposte legislative all’esame della Camera”.

La serata è stata anche occasione per presentare il volume appena pubblicato per i tipi della Societa editrice Esculapio da Giuseppe Guaglianone e Federica Valentino, dedicato proprio al tema della serata, come eloquentemente illustra il titolo Vigilanza sulle farmacie. Il verbale d’ispezione nella legislazione nazionale e regionale. Il libro, che si avvale della presentazione del Magnifico Rettore della Sapienza Eugenio Gaudio e di una introduzione di Emilio Croce, è già disponibile sul sito dell’editore   e dai  dai prossimi giorni sarà in distribuzione nelle librerie universitarie e scientifiche.