Equiparare trattamento specializzandi, proposta di legge di Mandelli

L’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria, alla luce della norme in vigore, avviene infatti esclusivamente per concorso pubblico, sia per i laureati in medicin sia  per gli altri laureati afferenti alle differenti classi di specializzazione sanitaria. Anche le ultime disposizioni intervenute (da ultimo con il decreto interministeriale 68/2015 ) prevedono infatti l’applicazione di un ordinamento didattico unico, valido sia per i laureati in medicina, sia per gli altri laureati di area sanitaria, e regolano l’ordinamento di tutte le scuole di specializzazione di area sanitaria in modo sostanzialmente omogeneo per quanto concerne l’impegno didattico, la durata dei corsi e lo svolgimento dei tirocini pratici.

Dal momento che tutto ciò rende incomprensibili le differenze di trattamento tra gli specializzandi medici gli altri e che “la preparazione professionale per tutti gli specializzandi farmacisti dell’area sanitaria presuppone un percorso formativo di elevato livello”, del tutto analogo a quello dei medici, la , la proposta di legge di Mandelli (che consta di 8 aritcoli) evidenzia come “agli stessi non può non corrispondere un trattamento economico-normativo analogo a quello riservato ai medici”.

 

•  Il testo della pdl Mandelli “Disposizioni relative alla corresponsione di borse di studio ai farmacisti ammessi alle scuole di specializzazione di area sanitaria”