Eurostat: Spesa sanitaria, l’Italia ancora sotto la media europea

Roma, 6 settembre – L’Italia è ancora sotto la media europea per la spesa sanitaria pubblica e privata, che incide per l’8,9% sul nostro Pil nazionale, contro una media europea del 9,9%. In vetta c’è la Francia, con l’11,5%, mentre in fondo alla classifica si piazza la Romania con il 5%.

A rilevarlo è il rapporto Eurostat con le statistiche più recenti sulla spesa sanitaria nell’Unione europea(i dati sono riferiti al 2016), in termini di percentuali sul prodotto interno lordo. L’Italia – che risulta più vicina ai Paesi dell’Est Europa che a quelli occidentali – spende per garantire la salute dei suoi  cittadini 2475 euro l’anno per abitante, cifra che corrisponde a meno della metà di quanto spendono Lussemburgo (5600 euro),  (5100 euro) e Danimarca (5000) e non molto di più di  quanto spendono  Spagna (2200 euro) e Malta (2000 euro). Per quanto riguarda gli altri Paesi europei, c’è un piccolo gruppo  (Germania, Olanda, Austria e Irlanda) che spende tra i 4200 e i 4300 euro per abitanti e un altro (Francia, Belgio, Finlandia e Regno Unito) che si colloca nel range tra i 3600 e i 3800 euro.

In valori assoluti, la spesa maggiore si registra in Germania (352 miliardi di euro), seguita da Francia (257 miliardi) e Regno Unito (234 miliardi). L’Italia segue a sensibile distanza, con  circa 150 miliardi.

Un interessante  ingadimento è dedicato alla spesa sanitaria sostenuta privatamente dai cittadini, che secondo il dato medio Ue rilevato da Eurostat, vale il 15,7% della spesa sanitaria  totale. Molto forte, anche in questo caso, la variabilità tra i vari Paesi: l’out-of-pocket vale oltre il 40% in Paesi come Lettonia, Cipro e Bulgaria, ma meno del 10% in Francia. In questo caso, l’Italia supera nettamente la media Ue, con un 22,9% di spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini. E  non è davvero detto che sia un buon segno.