Facebook, nuovo algoritmo per fermare le fake news sulla salute

Roma, 4 luglio – Facebok dichiara guerra al fenomeno delle fake news su cure miracolose e a ogni tipo di propaganda (come ad esempio quella dei  no vax)  contraria alle evidenze scientifiche e quindi farlocca: non troveranno più spazio sul social network fondato da Mark Zuckerberg, che ha deciso un severo giro di vite su chi condivide bufale di questo tipo sulla piattaforma.

L’annuncio ufficiale è arrivato due giorni fa direttamente da Travis Yeh, product manager di Facebook, Travis Yeh, con un post sul sito Facebook Newsroom, intitolato “Addressing Sensational Health Claims” (Combattere gli annunci sensazionalistici sulla salute).

Scopo di questa nuova iniziativa di Facebook è quello di eliminare la disinformazione sul problema salute, tra cui anche post fuorvianti che propongono rimedi “miracolosi”.

Facebook ha già provveduto a modificare l’algoritmo che sceglie le varie notizie da mostrare nel news feed degli utenti, in modo da diminuire il numero di post che potrebbero presentare fake news sulla salute. Nel suo articolo,  Yeh fa riferimento ai post con dichiarazioni sensazionalistiche riguardanti cure miracolose, ma anche post che promuovono e cercano di vendere prodotti o servizi basati su messaggi relativi alla salute, come ad esempio le pillole dimagranti. L’approccio utilizzato da Facebook è quello già messo in atto per ridurre il numero dei cosiddetti post clickbait (ovvero i contenuti di bassa qualità).

Il social network di Menlo Park segue dunque la strada già aperta, lo scorso dicembre, da YouTube, decisa a rimuovere del tutto i vari annunci fuorvianti, fake news sulla salute comprese. Non è un caso che i due giganti abbiano deciso di muoversi nella stessa direzione, dal momento che erano stati al centro di un’inchiesta i cui risultati avevano mostrato un pericoloso aumento di questo tipo di notizie false.

L’eliminazione delle pericolosissime bufale sulla salute da Facebook e YouTube è un passo non decisivo ma significativo nel contrasto alla disinformazione via web, sempre più dilagante in particolare sui social network. Del tema si è occupato, anche se solo in parte, il workshop tenutosi nella sede dell’Ordine di Roma, dedicato al tema della comunicazione in farmacia e alle nuove e preoccupanti problematiche che i farmacisti devono affontare nel relazionarsi con utenti molto spesso e sempre più frequentemente fuorviati dalle false informazioni veicolate dai social. L’incontro, promosso da Filippo D’Alfonso, incentrato sui contributi di Michaela Liuccio,  presidente del corso di laurea in Comunicazione scientifica biomedica dell’Università Sapienza di Roma e del giornalista Luciano Onder, uno dei pionieri della informazione medico-sciebtifica sui mass media, ha dato vita a un vivace confronto tra i partecipanti, a dimostrazione dell’attualità del tema, che ha ricadute dirette e quotidiane nell’esercizio della professione. E che proprio per questo merita ulteriori approfondimenti e riflessioni, che l’Ordine romano ha in animo di promuovere nel prossimo futuro.