Farmacap, incontro sindacati-assessorato, conferme sul rilancio

Roma, 20 dicembre – Una delegazione delle rappresentanze sindacali Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Usi dei lavoratori Farmacap è stata ricevuta dal capo dello staff dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Emanuele Montini, e dalla responsabile della Direzione Servizi alla persona del Dipartimento Politiche Sociali,  Sussidiarietà e Salute,  Raffaella Modafferi  (nella foto),  a seguito dell’assemblea convocata lo scorso 18 dicembre (cfr. RIFday del 14 dicembre) davanti all’Assessorato per chiedere un confronto, prima delle decisioni sugli stanziamenti di bilancio entro il 31 dicembre, sulla predisposizione delle Linee guida per il prossimo triennio e sul piano industriale dell’Azienda speciale.

Confronto che, appunto, due giorni fa è finalmente cominciato, sia pure non direttamente con l’assessore. La prima questione affrontata, secondo quanto riferisce una nota delle sigle sindacali, è stata appunto la definizione del Piano industria dell’Azienda, che deve essere coerente con le linee guida  dell’assessorato che – secondo quanto affermato da Montini e Modafferi nell’incontro –  “non solo prevedono il mantenimento dell’Azienda speciale Farmacap, ma un ampliamento dei servizi farmaco-socio-sanitari offerti”. Dal versante istituzionale, dunque, è arrivata un’ulteriore conferma della volontà dell’amministrazione di mantenere e rilanciare l’azienda, come peraltro ribadito nei giorni scorsi anche dal commissario straordinario Angelo Stefanori (cfr. RIFday del 17 dicembre).

Le rappresentanze dei lavoratori, al riguardo, hanno avuto occasione di illustrare quella che, a loro giudizio, è il perimetro di condizioni necessarie per dare vita a un vero rilancio dell’Azienda: “Lo sviluppo deve passare dalla stesura di un contratto di servizio generale” scrivono i sindacati “a partire dal rinnovo della Convenzione per i servizi sociali, rispetto ai quali abbiamo richiesto un’implmentazione delle attività (…) e un inserimento consistente dello stanziamento previsto. In merito abbiamo ricevuto una risposta parzialmente positiva; vederemo a breve se ciò si concretizzerà, entro il 31 dicembre, data di approvazione del Bilancio omunale di previsione finanziaria 2019-20121”.

Come dire, insomma, che le semplici dichiarazioni e rassicurazioni sul “rilancio” dell’azienda non bastano più: servono decisioni concrete, le uniche probanti, e subito.

I sindacati osservano poi che “non sarà possibile sviluppare alcunché se non si assumono almeno le/i 30 farmaciste/i mancanti, anche in considerazione delle ulteriori prossime usciteper pensionamento. Il tutto per garantire uno standard di servizio adeguato, evitare turni massacranti e rischi per la salute e la sicurezza. Le risorse aggiuntive servono anche a questo”. Ma serve anche, scrivono le sigle sindacali, partire dal dato di realtà che “per avere un servizio farmaceutico di qualità servono, oltre al personale, investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro e una politica di approvigionamento e commericale adeguata”.

L’ultima questione sollevata dai sindacati nel corso con i rappresentanti dell’assessorato è quella del ripristino dell’ordinarietà statutaria dell’azienda, in accordo peraltro con la mozione presentata dal Gruppo conisliare M5S e approvata in consiglio Comunale sei mesi fa: bisogna porre fine al periodo emergenziale del Commissarimento, che dura ormai da cinque anni, “con la nomina di un nuovo CdA e di un direttore generale. Passaggio –  scrivono le sigle sindacali –  che rimane comunque in capo agli organi istituzionali competenti”.

“Vigileremo che nel bilancio comunale di previsione finanziaria vengano insrite le risorse adeguate” conclude la nota sidacale “sollecitando e informando di questa necessità i consiglieri comunali. Gli esiti del Bilancio e le questioni in ballo sul futuro di Farmacap andranno valutati e affrontati collettivamente e con prontezza, attraverso l’indizione di una prossima assemblea generale a metà gennaio”.

Dall’incontro dell’altro ieri, intanto, è scaturito l’impegno di un nuovo prossimo incontro tra le parti, da fissare sempre a gennaio.