Farmacie nel mirino dei Nas, altri interventi a Brescia e Crotone

Roma, 30 gennaio – Farmacie ancora nel mirino dei Nas, che hanno rilevato nuovi casi di comportamenti illeciti. Secondo quanto informa una nota degli stessi carabinieri dei Nuclei di tutela della salute, il Nas di Catanzaro, a conclusione di una delicata attività investigativa scaturita da alcuni accertamenti eseguiti presso una parafarmacia calabrese, ha deferito quattro persone in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di aver commesso i reati di ricettazione, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, detenzione per il commercio di sostanze medicinali scadute di validità e di aver inoltre attivato una farmacia senza la prescritta autorizzazione.
Durante l’ispezione della parafarmacia, informa il comunicato, i militari dell’Arma avevano rinvenuto delle specialità medicinali per uso umano riportanti la dicitura “confezione ospedaliera”, per le quali il responsabile della struttura non era stato in grado di fornire una giustificazione che ne dimostrasse la provenienza.
Il danno erariale accertato dagli investigatori, comprensivo anche dell’illecito guadagno proveniente dalla commercializzazione di farmaci per i quali era già stato chiesto il rimborso al servizio sanitario nazionale, ammonta a oltre 5.000 euro.

Ma si annunciano guai giudiziari anche per le sei persone  che i carabinieri del Nas Brescia  hanno deferito all’autorità giudiziaria: si tratta dei direttori, dei farmacisti e di due commesse di due esercizi farmaceutici del bresciano dove, secondo quanto rilevato dai Nas nelle loro indagini, la dispensazione dei medicinali veniva “effettuata da impiegati privi del titolo abilitante previsto dalla legge”. Abusivismo professionale, insomma: una vecchia piaga che, evidentemente, non si è ancora irusciti a debellare del tutto.