Farmacie comunali, firmato protocollo di intesa Anci-Assofarm

 

Roma, 14 gennaio – Regolare la collaborazione con l’Anci e con il mondo dei Comuni per analizzare e affrontare le diverse problematiche relative alla gestione del servizio delle farmacie comunali, anche alla luce della normativa generale e di quella specifica di settore.

Questi gli obiettivi del protocollo di intesa sottoscritto  dal presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro e dal presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi (nella foto), del quale dà notizia  un comunicato stampa diffuso dalla sigla delle farmacie comunali.

In particolare, attraverso l’intesa, Anci ed Assofarm si impegnano a collaborare per la realizzazione di iniziative comuni a livello locale, nazionale ed internazionale, nell’ambito di una politica generale di rafforzamento e sviluppo della promozione della salute e degli interventi nel sociale. La partnership sarà sviluppata anche attraverso il rafforzamento dell’integrazione fra il servizio farmaceutico comunale e le amministrazioni locali, a tutto beneficio dei cittadini. Previste anche una serie di attività per fornire valore aggiunto alle amministrazioni comunali ed alle loro farmacie che assumono un ruolo sociale spesso trascurato, nella fornitura di beni e prestazioni a prezzi calmierati.

Il protocollo, che ha la durata di due anni, prevede anche l’attivazione di un gruppo di lavoro congiunto tra Anci e Assofarm.

“Le farmacie comunali sono presidi fondamentali nei piccoli Comuni come nei quartieri delle centri più grandi” afferma Decaro. “Un presidio di salute e di servizi. La collaborazione di Anci con Assofarm sarà fondamentale per affrontare insieme, ognuno per il suo ruolo, le criticità e per rimuoverle”.

“Questo accordo con Anci”  spiega da parte sua Gizzi “è importante sia per i Comuni che già dispongono di farmacie comunali sia di quelli che ancora ne sono sprovvisti. Questi ultimi, in particolare, potranno comprendere le due grandi potenzialità di questa presenza sul proprio territorio. La prima è quella di offrire ai propri concittadini una risposta sanitaria direttamente gestita. La seconda consiste nel dotarsi di uno strumento in grado di generare risorse economiche a sostegno dei bilanci comunali. Si tratta di non poca cosa, in un presente caratterizzato da uno strutturale calo di risorse dedicate al welfare locale”.