Farmacie, vendono alle catene anche i presidenti dei titolari

Roma, 11 gennaio – Anche i presidenti delle associazioni dei titolari di farmacia cedono le loro farmacie alle catene. A dare la notizia è un articolo pubblicato ieri da pharmacyscanner.it, webmagazine settimanale edito da Giornalidea in partnership con Cosmofarma Exhibition e con la partecipazione di  Iqvia.

In un resoconto sui “movimenti” nel mercato della compravendita di farmacie, intensificatisi dopo l’approvazione delle legge n.124/17 sulla concorrenza che ha sancito l’ingresso delle società di capitale nella proprietà di questi esercizi, il settimanale rivela infatti che nella “borsa della spesa” di Hippocrates Holding, società guidata da Davide Tavaniello, dirigente Ubs,  e Rodolfo Guarino, ex Carlyle,  sono finite anche la farmacia della  presidente di Federfarma Vicenza, Marina Milan, e uno degli esercizi del presidente di Federfarma Venezia, Andrea Bellon. Le due farmacie deii dirigenti sindacali dei titolari  entrano così a far parte della catena della newCo,  costituita nel marzo  2018 e  già riuscita a mettere formalmente insieme 28 farmacie, che saranno progressivamente  “convertite” e riposizionate sul mercato del retail. Il flagship store Hippocrates (ovvero l’esercizio-bandiera che costituirà il paradigma della catena) sarà pronto, secondo quanto riferisce pharmacyscanner, nella prossima primavera, tra quattro-cinque mesi, seguendo a ruota quanto già fatto da Boots e Unico nei mesi scorsi.

Hippocrate Holding, è il caso di ricordarlo, si è segnalata come uno dei protagonisti più attivi negli investimenti del settore: l’iniziativa ha raccolto raccolto in pochi mesi più di 50 milioni di euro di capitale (l’ultimo aumento, suddiviso in azioni di varia categoria, è avvenuto nello scorso mese di ottobre.  Socio di maggioranza relativa della società è il fondo di private equity Dvr Capital, guidato da Carlo Daveri, col 17,7%, affiancato da una folta schiera di imprenditori privati, tra i quali – oltre ai promotori della holding Tavaniello e Guarino – molti nomi noti. Tra gli altri ci sono infatto Paolo Marzotto col Pfc (7,5%), Marco Drago con Blu Acquario Prima (2,8%), Enrico Saraval e Paolo Colonna con Sancanciano (2,07%), Marco Fossati con Aleph (18%) e con quote analoghe Lorenzo Pellicioli con Flavus, Antonio Tazartes con Tazio, Enrico Catelli con Africa e Giuliana Benetton con Evoluzione.

Con quote minori, ciascuna dello 0,94%, figurano anche Stefano e Gaetano Marzotto, rispettivamente con Marvit e Gama, Gerardo Braggiotti con Gbh e Michele Catelli con Alfi.

Hippocrates sottolinea ovviamente il valore simbilico, se non strategico, degli acquisti eccellenti operati in Veneto, rilevando gli esercizi di due importanti dirigenti del sindacato di categoria: “Se due titolari presidenti del sindacato unitario decidono di scegliere Hippocrates” dichiarano a Pharmacyscanner esponenti della  società “è perché hanno colto l’originalità e il potenziale del nostro progetto, improntato alla valorizzazione della farmacia professionale“.  La holding, che si era subito mobilitata, nello scorso dicembre, di fronte all’ipotesi della maggioranza di governo di riservare il 51% delle quote delle società di capitale proprietarie di farmacia a farmacisti iscritti all’albo, firmando una richiesta al Governo di incontro urgente insieme ad Alliance Healthcare, Lloyds Farmacia, Admenta Italia e Hippocrates Holding,  non perde occasione per lanciare un messaggio al riguardo, esprimendo l’invito (rivolto ovviamente in primo luogo ai farmacisti)  a “non farsi tentare da posizioni ideologiche, valorizzando i progetti che puntano a enfatizzare la professione”. Come dire, insomma, che se  sono gli stessi dirigenti del sindacato delle farmacie privatese a vendere le  farmacie alle catene, evidentemente queste non sono il diavolo che qualcuno cerca di dipingere.

Tra le prime reazioni alla notizia apparse sui social, tuttavia, non mancano le reprimende, come lo stentoreo “Che schifo!” postato questa mattina sulla piattaforma MondoFarmacia da due farmacisti con tanto di nome e cognome.

Hippocrates, tuttavia, non è certo l’unico player impegnato nella compravendita di farmacie: tra le più attive pharmacyscanner cita anche Dr.Max, catena che fa capo al gruppo di investimento ceco Penta, uno dei maggiori fondi di investimento in Europa centrale (opera in Germania, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia, e ora anche in Italia), attivo nei mercati del retail e della sanità, con un fatturato di 5,6 miliardi di euro. Dr Max, che in Europa gestisce una catena di circa 2.000 farmacie e serve più di 230mila clienti al giorno, con 1,2 miliardi di euro di  vendite nel 2017, in Italia ha già nel proprio carniere 14 farmacie: la prima inaugurazione, secondo quanto riferisce pharmacyscanner,  dovrebbe avvenire nella seconda metà dell’anno.