Farmacista Più, a Milano in ottobre la VI edizione della manifestazione

Roma, 11 giugno –  Le prospettive della nuova governance sanitaria, l’equazione per garantire la qualità dei servizi e la sostenibilità del sistema, saranno al centro della sesta edizione di FarmacistaPiù, che si terrà il 4 e 5 ottobre prossimi al MiCo di Milano per iniziativa di Fofi, Utifar e Fondazione Cannavò e con la partecipazione di Federfarma.

L’evento congressuale, dunque, prosegue il suo cammino, contrariamente a quanto profilato in occasione della edizione di Roma dell’ottobre dello scorso anno, quando sembrava che Farmacista Più fosse destinato a lasciare il campo a una manifestazione unica in grado di rappresentare il polo congressuale di riferimento  della farmacia e dell’intera professione farmaceutica.  Secondo quanto riferisce un comunicato stampa diffuso dopo la cnferenza stampa di presentazione, tenutasi ieri nella sede dell’Ordine di Milano,  “la macchina organizzativa è già al lavoro per radunare, durante la due giorni d’evento, le eccellenze del mondo scientifico e professionale per assicurare un alto standard di qualità di tutti gli incontri”.

I temi cardine della sesta edizione, compendiati nel titolo generale Conoscere, innovare, evolvere: strategie della professione per l’efficienza e la sostenibilità del sistema sanitario,  saranno l’evoluzione professionale, la presa in carico e la gestione efficace delle cronicità, l’innovazione scientifica, la misurazione degli effetti delle liberalizzazioni sui livelli d’efficienza del sistema farmacia, la semplificazione e l’integrazione, per arrivare a garantire omogeneità e sostenibilità al Ssn. L’organizzazione dell’evento è demandata alla società Edra.

A ricordare il senso e il significato di Farmacista Più è stato il presdiente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto)  che lo ha definito “un traguardo importante, la dimostrazione che la professione vuole e può costruire uno spazio di scambio e di discussione aperto a tutte le sue componenti e tutte le sensibilità che le animano“, dicendosi certo che “anche la VI edizione di Farmacista Più, grazie all’impegno del Comitato scientifico e dell’organizzatore, sarà un ulteriore passo avanti”.

Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente del Comitato scientifico della manifestazione e presidente della Fondazione Cannavò, ha invece anticipato gli obiettivi di questa edizione, che si propone come un momento professionalizzante e un’occasione di confronto di qualità, dal quale potranno auspicabilmente scaturire proposte condivise per il futuro della professione farmaceutica e dei settori in cui essa opera. Serve – anche alla luce di una governance di settore che è in corso di ammodernamento –  “un processo di evoluzione del ruolo dei farmacisti italiani, ovunque essi siano occupati,  che deve partire da una vera riconversione culturale che consenta l’accrescimento delle competenze per poter affrontar le sfide della cronicità, dell’innovazione e dei servizi cognitivi erogati nel rispetto di irrinunciabili sinergie interprofessionali. In questo quadro la standardizzazione delle metodiche operative, definite con criteri scientifici validati” ha concluso D’Ambrosio ” consentirà la misurazione degli effetti sanitari, sociali ed economici relativi alle prestazioni professionali erogate dal farmacista e il conseguente riconoscimento di un adeguata remunerazione”

Sulla stessa linea Eugenio Leopardi, presidente di Utifar, che ha  insistito sul valore della preparazione e dell’aggiornamento professionale: “Rimanere aggiornati rappresenta (…) un elemento cardine per continuare a tutelare la salute dei cittadini, accrescendo inoltre la centralità del farmacista nel Ssn”. Leopardi ha anche voluto sottolineare l’attenzione che l’edizione 2019 del congresso dedica alla collaborazione del farmacista con le altre figure professionali della salute, richiamano a titolo di esempio  “una maggiore sinergia d’azione con i medici, (…) fondamentale per permettere alla farmacia di essere centrale nella gestione delle cronicità e nell’aderenza terapeutica. Allo stesso modo”  ha concluso Leopardi “la farmacia dei servizi potrà finalmente decollare solo a fronte di una interazione maggior con il Ssn e con tutte le figure professionali che operano nel complesso sistema della sanità pubblica”.

Marco Cossolo, presidente di Federfarma – che anche quest’anno collabora alla manifestazione –  dopo un riferimento ai “nuovi cambiamenti in atto nel settore, a cominciare dalla grande sfida della diffusione delle catene in seguito alla legge sulla concorrenza”, si è mantenuto sulla stessa falsariga degli orgnaizzatori: “La farmacia del futuro deve essere sempre più integrata nel Ssn e nei servizi sanitari regionali, offrire una gamma crescente di prestazioni aggiuntive per assicurare assistenza sul territorio, con particolare attenzione ad anziani e cronici”.