Farmacisti e veterinari a confronto a Bologna sui problemi della REV

Roma, 10 maggio – A poche settimane di distanza dall’entrata in vigore della Rev, la ricetta veterinaria elettronica, il sistema informatico che deve garantirne la gestione e l’operatività sconta ancora  lentezze e difficoltà operative che colpiscono in particolare i medici veterinari e i farmacisti, ovvero i professionisti sanitari chiamati, dal 16 aprile scorso, a misurarsi nella loro attività quotidiana con l’impatto di questa novità.

I vertici di Anmvi, l’Associazione nazionale dei medici bveterinari, e quelli di Federfarma hanno cercato di fare il punto della situazione nel corso di un convegno tenutosi nella cornice di Zoomark International, il Salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia   ospitato a Bologna dal 6 al 9 maggio scorsi. All’evento – eloquentemente intitolato Guida facile alla ricetta veterinaria elettronica –  sono intervenuti il presidente Anmvi Marco Melosi (nella foto), il dirigente dell’Ufficio Medicinali Veterinari del ministero della Salute Salvatore Macrì e i rappresentanti di Federfarma Achille Gallina Toschi, presidente di Federfarma Emilia Romagna e componente del Consiglio di presidenza di Federfarma nazionale,  Annarosa Racca e Giampiero Toselli, rispettivamente presidente e segretario di Federfarma Milano, Monza e Lodi.

A riferire le principali risultanze del convegno è un comunicato della stessa Anmvi, che parte dalle lentezze di un sistema ancora in fase di assestamento. Nonostante un complicato rodaggio iniziale, i  numeri delle prime due settimane sono molto significativi: una media di 26 mila ricette veterinarie elettroniche al giorno e 11 mila medici veterinari che agiscono quotidianamente nel Sistema Rev. Tutto ciò ha prodotto una forte pressione sul sistema informatico, che ha scontato qualche intoppo e qualche lentezza, di cui il ministero della Salute è consapevole, considerandoli problemi connessi alla  “fase di assestamento” di un sistema che però, rassicura il dicastero, è costantemente implementato.

Le difficoltà, però,  non sono solo tecnico-informatiche, ma si sono anche quelle relative all’operatività pratica, anche se nelle farmacie la situazione sta migliorando, almeno secondo quanto assicurato dai  rappresentanti di Federfarma. Superata questa prima fase, “la ricetta elettronica faciliterà il compito di tutti, il vostro di prescrivere e il nostro di dispensare il medicinale veterinario” ha dichiarato  al riguardo Racca. “La Rev ci aiuta a lavorare insieme, perché noi,  farmacisti e veterinari, siamo il territorio. E non si tornerà indietro”.

Medici veterinari e farmacisti concordano sull’importanza di una stretta collaborazione operativa, a tutto vantaggio della tempestiva consegna del medicinale veterinario prescritto.“Bisogna parlarsi più di prima” ha insistito sul punto Melosi “con una telefonata ci si chiarisce rapidamente a tutto vantaggio del proprietario e dell’animale che deve ricevere il farmaco veterinario di cui ha bisogno”.

I rappresentanti delle farmacie hanno anche voluto sottolineare che, intoppi pratici a parte, la Rev permette di superare errori di compilazione, incertezze di lettura o banali imprecisioni, a tutto vantaggio del cittadino che alla fine è il vero destinatario dei vantaggi della digitalizzazione delle prescrizioni mediche, introdotta per tracciare il farmaco veterinario, favorirne l’uso corretto e anche per aumentare la farmacovigilanza veterinaria. Sono infatti questi gli obiettivi principali della Rev, che di default può portare un contributo fondamentale per combattere il fenomeno dell’antibiotico resistenza, emergenza sanitaria globale che (ha sostenuto Macrì) è paragonabile se non addirittura superiore all’encefalopatia spongiforme bovina, la temibile Bse  o “sindrome della mucca pazza”, che venti anni fa circa, partendo dal Regno Unito, terrorizzò l’Europa intera, per le correlazioni tra Bse e insorgenza della malattia di Creutzfeldt-Jakob negli uomini.

nel corso del convegno nìbolognese, Anvie Federfarma hannoanche  ricordato che le confezioni dei farmaci veterinari hanno un codice a barre da molti anni per una tracciatura completa, che trova nella Rev il suo compimento finale. Per questo le due sigle proporranno al ministero della Salute iniziative contro la vendita on line illegale di farmaci veterinari. In Italia è vietata, ma le oggettive difficolta di controllo delle infinite e pervasive vie del web  richiedono iniziative specifiche, affinché il divieto sia pienamente efficace. Anmvi e Federfarma, al riguardo, hanno fortemente  condiviso l’esigenza di fermare gli abusi di vendita illegale a distanza dei farmaci veterinari soggetti a prescrizione: il cittadino è tutelato solo dalla tracciabilità del farmaco veterinario prescritto elettronicamente e questa garanzia si rafforza anche con lo stop ai siti illegali.