Farmindustria: “Pay back, il pagamento passaggio importante”

Roma, 30 maggio – Dopo le precisazioni delle Regioni, in verità un po’ piccate per quello che hanno ritenuto un indebito tentativo del ministero della Salute di arrogarsi il merito dell’intesa, anche Farmindustria è intervenuta a commentare il  buon esito della vicenda del pay back farmaceutico. Il pagamento da parte delle aziende dei 2,4 miliardi di euro relativi al pay back degli anni 2013-2017, dichiara il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi (nella foto) all’agenzia Adn Kronos Salute, “è stato un passaggio molto importante per tutta l’industria, per lo Stato, le Regioni e i malati. Siamo convinti che ora verrà onorata la seconda parte di questo patto, attraverso un dialogo che è già in corso”.

“Credo sia stato fatto un lavoro straordinario” aggiunge Scaccabarozzi. “Abbiamo firmato un patto tra noi e le Regioni e lo abbiamo sottoposto al ministero della Salute, per poi portato avanti tutti insieme, con l’obiettivo di chiudere questi 5 anni ancora aperti. Ci è stata chiesta lealtà nel rispettarlo, e l’abbiamo fatto, pur essendoci scetticismo da più parti. In questo modo l’industria farmaceutica si è confermata un asset economico del Paese non solo per gli investimenti fatti, ma anche con questo accordo, un grande segnale di responsabilità”.

“Il patto prevede ora che si vada avanti con una discussione sui punti aperti, sulla nuova governance farmaceutica, sul finanziamento dei tetti di spesa per i medicinali” ha quindi concluso il presidente di Farmindustria. “Questa dovrà essere la seconda parte del patto, che era vincolata alla prima. Credo ci sia un buon dialogo, trasparente e onesto, e questo è il risultato più importante che si è ottenuto”.