Codice etico Federfarma: “L’auspicio è di una applicazione generale”

Roma, 18 giugno – Massima trasparenza e pieno rispetto di modelli di comportamento eticamente corretti da parte dei suoi componenti: questi gli obiettivi dichiarati del Codice etico, che non deriva da vincoli o previsioni statutarie, definito e approvato dal Consiglio di Presidenza Federfarma il 29 maggio scorso (cfr. RIFday del 3 giugno scorso).

A tornare sull’argomento è il notiziario del sindacato Filodiretto, che in un articolo pubblicato oggi  illustra più in dettaglio i contenuti del nuovo codice di autoregolamentazione. Nell’art.1 dei Codice, tra i doveri dei componenti del Consiglio di Presidenza, si legge che i suddetti si impegnano a “mantenere un comportamento ispirato ai principi di correttezza, autonomia, integrità, moralità, lealtà, imparzialità e senso di responsabilità nei confronti della base associativa e delle istituzioni, assicurando il rispetto delle procedure democratiche e del pluralismo delle idee e degli interessi”. Si impegnano, inoltre, a “non ricevere compensi per la partecipazione a iniziative o attività organizzate da soggetti che forniscono beni e servizi alle singole farmacie, ovvero a Federfarma in tutte le sue articolazioni” e a “non divulgare all’esterno informazioni di carattere riservato di cui siano venuti a conoscenza nello svolgimento del proprio mandato”.

La sua stessa natura di Codice di Autoregolamentazione fa sì che la nuova carta etica,  impegnando solo  i componenti del Consiglio di Presidenza, non necessiti di essere sottoposta all’esame e alla valutazione di altri organi federali. Nonostante ciò, il Consiglio ritiene che il documento possa in ogni caso “rappresentare un ulteriore strumento di trasparenza che si aggiunge ed integra altri strumenti previsti statutariamente quale il regolamento sul conflitto di interessi, approvato dal Consiglio delle Regioni e ratificato dalla Assemblea che rimane quindi strumento pienamente vigente ed operante”.
Il Codice etico da riferimento ai doveri dei componenti del Consiglio di Presidenza designati a far parte di organismi esterni alla Federazione, prevedendo al riguardo gli impegni, tra gli altri, a “svolgere il proprio mandato nell’interesse dell’ente presso cui sono stati designati e nel rispetto delle linee di indirizzo fornite dalla Federazione, senza avvalersene per vantaggi diretti o indiretti a se stessi o a terzi” e a “rimettere il mandato ogni qualvolta si presentino cause di incompatibilità o impossibilità a una partecipazione continuativa, o comunque su richiesta opportunamente motivata del Consiglio di Presidenza”.

Federfarma ha trasmesso il nuovo Codice etico a tutte le Unioni e Associazioni territoriali, con l’obiettivo di diffonderne i principi ed ampliarne gli ambiti applicativi. L’auspico del Consiglio di Presidenza presieduto da Marco Cossolo (nella foto) è che il codice di autoregolamentazione “possa trovare generale applicazione da parte di tutte le componenti della categoria”.