Federfarma: «Shopper bioplastica, sul mercato prodotti non conformi»

Roma, 31 ottobre -Esiste la possibilità che tra i produttori di bioplastica, e quindi di shopper di plastica biodegradabili e compostabili, ci sia ancora chi immette sul mercato prodotti con dichiarazioni non rispondenti a quanto dichiarato nelle certificazioni di conformità. A mettere in guardia i propri iscritti contro il rischio di acquistare sacchetti in plastica non a norma, invitando ad alzare la guardia, è la Federfarma, che sulla questione ha ritenuto opportuno inviare una circolare a tutte le articolazioni territoriali del sindacato.
“Le borse in bio-plastica, comunemente accettate dalla clientela nell’ambito dell’attività di farmacia che riportano almeno una delle certificazioni di biodegradabilità e compostabilità offerte dal mercato” scrive Federfarma “possono validamente essere ri-utilizzate per la raccolta differenziata della frazione organica e, pertanto, essere un utile strumento per la produzione di fertilizzanti e ridurre così impatti complessivi sull’ambiente. Al fine di evitare l’acquisto di materiale che potrebbe rivelarsi non conforme ai requisiti vigenti, la scrivente invita le farmacie a chiedere ai propri fornitori l’assicurazione scritta (…) che i prodotti ordinati siano conformi a quanto disposto dalla vigente normativa”.

Per agevolare il controllo sulla rispondenza delle buste biodegradabili e compostabili (siano esse già acquistate o da acquistare) con i requisiti previsti dalla legge, la circolare di Federfarma torna a specificare ai suoi scritti, anche con una scheda di approfondimento, le informazioni “sulle diciture corrette che devono essere presenti sulle buste e quelle che non possono essere utilizzate, oltre alla riproduzione dei marchi/loghi degli organismi certificatori accreditati che attestano l’ottenimento della certificazione della biodegradabilità e della compostabilità”.

Il sindacato dei titolari di farmacia ricorda anche le severe sanzioni a carico di chi non rispetta le regole in materia di commercializzazione di  borse di plastica biodegradabile: si parte da una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 2.500 euro a 25.000 euro, ma che può essere aumentata fino al quadruplo del massimo (ovvero 100.000 euro) “se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l’asporto o un valore della merce superiore al 10% del fatturato del trasgressore, nonché nel caso di utilizzo sulle borse di diciture o altri mezzi elusivi degli obblighi previsti dalla normativa. All’accertamento delle violazioni provvede, d’ufficio o su denuncia, la polizia amministrativa”.