Federfarma su furti e rapine in farmacia: Ormai è un vero incubo

Roma, 24 gennaio – Incubo. Quasta la parola utilizzata da Federfarma per definire la situazione e il clima in cui operano le farmacie italiane, esposte ogni giorno al rischio di furti e rapine, che le molte ed efficaci contromisure poste in essere dalla categoria negli ultimi anni, pur mitigandolo,  a non sono purtroppo riuscite a eliminare del tutto.

“Siamo veramente esasperati e amareggiati. Non si può più andare avanti così. Viviamo nel terrore, ogni mattina, di tirare su la saracinesca della farmacia e trovarla vuota.  Anche stamattina sono stato svegliato dall’ennesima telefonata di una collega disperata perché vittima della banda del buco: della sua farmacia ha trovato solo le mura, il resto era stato rubato” ha sintetizzato ieri con grande preoccupazione Vittorio Contarina (nella foto), vicepresidente di Federfarma e presidente di Federfarma Roma, da anni in prima fila nel contrasto alla piaga dei furti e delle rapine, anche per essere stato egli stesso decine di volte vittima delle “attenzioni” della criminalità predatoria.

“È un vero incubo” afferma Contarina. “Nel 2018 le farmacie romane hanno subito 53 furti con scasso a farmacia chiusa, durante i quali sono stati rubati farmaci e casse automatiche. Ora il fenomeno ha un’escalation: solo nei primi 20 giorni di gennaio sono stati messi a segno 5 colpi, con danni enormi per i colleghi.  Mentre il fenomeno delle rapine risulta abbastanza sotto controllo, i furti esplodono. Si tratta di colpi eseguiti su commissione” spiega il vicepresidente del sindacato nazionale “in cui vengono sottratti farmaci. Servirebbe una squadra investigativa apposita per braccare questi malviventi”.

Ma Roma non è l’unica città che vede le farmacie vittime sacrificali di ladri e rapinatori. “Il problema è gravissimo in tutta Italia, soprattutto nelle grandi città” conferma il presidente di Federfarma nazionale Marco Cossolo “Già nel primo mese del  2019 si contano decine di furti e rapine nelle farmacie di tutta  Italia, in cui oltre ai soldi sono rubati anche i farmaci. Spesso si tratta di  rapinatori seriali che prendono di mira lo stesso esercizio. È possibile, come dimostrano le indagini di alcune procure, che i farmaci rubati siano poi venduti all’estero. È necessario trovare rapidamente una soluzione, le telecamere collegate direttamente alle stazioni delle forze dell’ordine non sono un deterrente sufficiente” continua il presidente del sindacato, che conclude comprensibilmente con una richiesta accorata: “Chiediamo a gran voce maggiori controlli e la certezza della pena e della sua applicazione per questi delinquenti”.