Fnpi a Grillo: Parafarmacie risorsa da riconoscere e valorizzare

Roma, 23 luglio – “Le parafarmacie non sono meri esercizi commerciali ma di fatto sono presidi sanitari sparsi sul territorio italiano. Chiediamo che ci venga riconosciuto questo ruolo”.

Questo il perentorio incipit di un comunicato stampa diffuso ieri dalla Fnpi, la federazione nazionale parafarmacie italiane presieduta da Davide Gullotta,  che torna sull’annosa questione della lacunosa e contraddittoria situazione legislativa che costringe in un limbo di inderteminatezza gli esercizi di vicinato abilitati alla vendita di Sop e Otc gestiti da farmacisti.

Se da una parte la parafarmacia “da anni viene riconosciuta dal cittadino che quotidianamente la sceglie come importante esercizio sanitario, dove poter trovare un farmacista competente e professionista”, osserva il Fnpi, dall’altra “esiste purtroppo ancora poca chiarezza sul ruolo del farmacista in parafarmacia e spesso le istituzioni mostrano un atteggiamento incostante e che differisce da Regione a Regione”.

Il comunicato cita ad esempio il Cup e di ritiro dei referti, che in alcune Regioni sono consentiti anche alle parafarmacie, mentre in altre le Asl negano la possibilità di erogare questi servizi, spiegando che in parafarmacia non è garantita la privacy. Motivazione che Fnpi non esita a definire “assurda”, dal momento che anche in parafarmacia si applica il regolamento sulla protezione dei dati personali.

“Un iter normativo non completato e l’incertezza normativa italiana fanno sì che i farmacisti delle parafarmacie vivano quotidianamente situazioni senza logica che ne limitano le possibilità” si legge nel comunicato. “Questo senza dei reali motivi, anche perché ricordiamo che di fatto in parafarmacia si hanno tutti i controlli di sicurezza e qualità che troviamo in farmacia (ovviamente escludendo le ispezioni e gli obblighi connessi alle ricette mutuabili, che non abbiamo)”.

Proprio le classi più deboli, anziani e mamme – sostiene il comunicato –  “da anni ormai trovano nel farmacista in parafarmacia un supporto importante e quotidianamente il farmacista in parafarmacia è chiamato a risolvere piccoli problemi e a consigliare soluzioni che semplificano la vita del cliente/paziente”.

Da qui l’appello finale: “Noi farmacisti di vicinato chiediamo al Ministro Grillo e alla istituzioni semplicemente di essere usati, di essere essere riconosciuti come risorsa da usare e valorizzare, di essere inclusi nelle campagne di screening e nelle iniziative del Ssn, chiediamo di essere riconosciuti come esercizio sanitario, come nei fatti i cittadini ci vedono da ormai da più di 10 anni”.
“Troviamo assurdo e illogico che i farmacisti di vicinato vengano ignorati da Ssn e  istituzioni, o che in alcune Regioni e Province i servizi che le parafarmacie possono erogare sono limitati, quando di fatto” conclude il comunicato “siamo già distribuiti sul territorio italiano capillarmente, siamo un ulteriore canale dove è presente un farmacista abilitato e professionista che si affianca alle farmacie“.