Francia, insegnamento dell’omeopatia sospeso da un’altra università

Homeopathic globules scattered around with their colored containers in the shape of tube on a wooden table

Roma, 19 luglio – In Francia continua a piovere sull’omeopatia, dove già si era abbattuta la grandinata dell’esclusione dai rimborsi della sicurezza sociale a partire  dal 1 gennaio 2021.  Il rischio, ora, è che la discipilina scompaia dai banchi dell’università. Dopo quella di Lille, infatti, anche la Facoltà di Farmacia di Tours  – che proponeva un diploma universitario (Du) di omeopatia sviluppato con l’Università di Poitiers –  ha deciso di sospendere  gli insegnamenti a partire dal prossimo settembre. La chiusura del Du – riferisce Le Quotidien du Pharmacien – è per ora a titolo provvisorio ed è ovviamente da porre in relazione con le conclusioni della Haute autorité de Santè (Has) e la conseguente decisione del governo di non ammetere più a rimborso i preparati omeopatici.

Già un anno fa, l’università di Lille aveva sospeso il suo Du di omeopatia, in attesa delle conclusioni finali dell’Has, arrivate alla fine dello scorso mese di giugno e subito seguite dalla richiesta del Collège national des généralistes enseignants di “sopprimere”  tutti i diplomi universitari in omeopatia.

Va anche ricordato che se le decisioni di chiudere l’insegnamento dell’omeopatia di Lille e Tours sono recenti, la facoltà di Bordeaux aveva preso la stessa decisione già nel 2009. Di avviso diverso Strasburgo e Lione, le cui università hannno annunciato che solo una “richiesta ufficiale da parte di della Conferenza dei Presidi o del Ministero” potrebbe convincerle a rinunciare agli insegnamenti della disciplina.

Nel 2017, il Consiglio scientifico delle accademie europee (Easac) ha preso una decisione chiara per interrompere l’insegnamento dell’omeopatia all’università, affermando che “le spiegazioni proposte per spiegare la sua efficacia non sono plausibili scientificamente”.