Gare centralizzate, Toscana corregge il tiro sui biosimilari

Roma, 8 aprile – Con una delibera approvata nell’ultima riunione di Giunta, la Regione Toscana ha corretto il tiro sulle gare regionali in materia di farmaci biosimilari, dopo che il Tar Toscana, con  la sentenza n. 697/2019 pubblicata il 21 marzo scorso, aveva bocciato  la direttiva regionale n. 194/2018, ritenendola viziata da profili di illegittimità e, in particolare, di violarele disposizioni legislative nazionali che stabiliscono che “non è consentita la sostituibilità automatica tra farmaco biologico di riferimento e un suo biosimilare né tra biosimilari”, essendo la scelta prescrittiva di un farmaco biologico originator o biosimilare esclusivamente del medico
Per superare il rilievo, il nuovo provvedimento regionale prevede che, qualora si presenti sul mercato il biosimilare di un farmaco biologico originator, Estar (la società regionale preposta agli acquisti, NdR) bandisce immediatamente una procedura di acquisto secondo la normativa vigente e mette in atto preventivamente tutte quelle azioni necessarie affinché il farmaco aggiudicatario della gara venga messo a disposizione dei medici e dei pazienti toscani nel più breve tempo possibile.

Nei casi in cui il medico che prescrive il medicinale ritenga opportuno per motivi clinici continuare ad utilizzare il farmaco originator, comunque non aggiudicatario della procedura pubblica di acquisto, potrà farlo motivando la sua scelta con criteri basati sulla evidenza clinica.

La Regione presieduta da Enrico Ross(nella foto), dunque, ha tenuto fede al proposito – espresso con molta chiarezza subito dopo la notizia della “bocciatura” delle delibera 194/2018 da parte dei giduci amministrativi, di mantenere linalterate le politiche regionali in materia di acquisto dei farmaci biosimilari,  basate sul principio dell’appropriatezza ma anche sulla necessità di garantire, grazie all’uso corretto delle risorse, i migliori farmaci ai cittadini.

Una strada che, peraltro, è perseguita con successo e ottimi risultati anche da altre Regioni, come la Lombardia, dove sono stati risparmiati circa 590 milioni di euro con la gara centralizzata per la fornitura di farmaci agli enti del Sistema sanitario regionale bandita con procedura aperta da Regione Lombardia ed Arca, l’Azienda regionale centrale acquisti.

La gara ha riguardato oltre 3.000 lotti per il valore posto a base d’asta di oltre 5 miliardi di euro. Il 2 aprile, alla seduta pubblica di apertura delle offerte economiche erano presenti i principali operatori economici: 143 concorrenti hanno presentato un’offerta coprendo il 75% dei lotti messi a gara. I ribassi offerti assicurano un risparmio decisamente significativo per le finanze pubbliche. Grande soddisfazione per l’importante risultato è stata espressa dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini.

“Un risparmio di cui andiamo particolarmente orgogliosi” ha commentato il governatore Fontana “e che dimostra come, anche in questo caso, una razionalizzazione dei costi evidenzi non solo l’efficienza della nostra amministrazione ma anche della nostra Arca a cui va riconosciuta l’ottima impostazione della gara”.

“Se anche le altre Regioni introducessero come parametro i nostri risultati come ‘costi standard’ in questo specifico ambito” ha aggiunto l’assessore Caparini “potremmo tutti certamente disporre di risorse da destinare al miglioramento dei servizi ai cittadini”.

La procedura di gara è stata gestita integralmente sulla piattaforma regionale di e-procurement Sintel che ha consentito di esperire, in seduta pubblica, tutte le operazioni connesse all’apertura delle buste economiche relative agli oltre 3.000 lotti in sole sei ore. I prodotti oggetto della procedura sono farmaci e farmaci biologici originari. Al fine di garantire la più ampia partecipazione tra gli operatori economici del settore nel rispetto delle esigenze specifiche degli Enti sanitari, in fase di strategia di gara si è scelto di identificare ogni lotto con una precisa descrizione del prodotto, in modo da consentire il confronto concorrenziale a tutti i fornitori in possesso di specifiche forme farmaceutiche rispetto alle tipologie dei prodotti messi in gara.

Rilevanti anche gli altri risultati complessivamente raggiunti da Arca nel primo trimestre di attività del 2019 con all’attivo 21 iniziative di gara pubblicate, per un importo di 315 milioni e 607 lotti in gara. Le gare aggiudicate nel 2019 sono 35, articolate in 466 lotti, per un importo di oltre 284 milioni e un risparmio complessivo rispetto alle basi d’asta superiore a 72 milioni di euro.