Gemmato (FdI): Farmaci, distribuzione diretta un nodo da risolvere

Roma, 18 luglio – Tra gli interventi seguiti all’audizione della ministra della Salute Giulia Grillo, tenutasi ieri davanti alle Commissioni riunite Affari sociali e Igiene e sanità di Camera e Senato, va segnalato quello di Marcello Gemmato (nella foto), il deputato di Fratelli d’Italia segretario della XII Commissione permanente di Montecitorio.

Il parlamentare (che come è noto è farmacista) ha sollevato due temi da tempo al centro della sua attività politica. Il primo è quello delle sperequazioni in sanità che si registrano tra il Nord e il Sud del Paese, plasticamente dimostrate dalla sensibile differenza dell’aspettativa di vita nelle due aree (nel Sud è inferiore di cnque anni). Gemmato ha chiesto alla ministra quali azioni intenda porre in essere il governo per ridurre l’inaccettabile divario, con uno specifico riferimento agli attuali criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, che penalizzano le regioni meridionali.

L’altra questione – su cui Gemmato insiste da tempo – è quella della distribuzione diretta dei farmaci, della quale “la politica non parla”, ma che è d fondamentale importanza nella cornice di quel percorso di efficientamento della spesa sanitaria che passa anche attraverso la chiusura di ospedali e pronto soccorso nelle zone più periferiche e disagiate e impone dunque un potenziamento dell’assistenza di prossimità, anche per quanto riguarda l’accesso ai farmaci. “La distribuzione diretta sta creando notevoli disagi ai cittadini che vivono al Sud, nelle zone montane e nelle aree più periferiche, come ormai dicono le associazioni di pazienti e di categoria” ha detto Gemmato, sollecitando la politica a farsi carico di un problema che continua a non affrontare,  e che a suo giudizio può essre risolto nel senso già indicato nella sua recente mozione (approvata dalla Camera) che prevede, tra gli altri, un impegno del Governo per  il superamento della distribuzione diretta dei farmaci per i pazienti oncologici, stabilendo migliori condizioni di accesso ai medicinalila attraverso la distribuzione dei farmaci oggi esitati solo dalle strutture pubbliche anche per il tramite delle farmacie aperte al pubblico.

Perchè, ha concluso Gemmato, “non si può certo pensare di risparmiare limitando l’accesso ai farmaci”.

Per conoscere la risposta di Gulia Grillo alla sollecitazione di Gemmato bisognerà però aspettare una nuova occasione: la presidente della Commissione Affari sociali di Montecitorio, Marialucia Lorefice, ha infatti rinviato il seguito dell’audizione ad altra seduta, nella quale avranno luogo le repliche della ministra della Salute.