Google, Aifa conferma: “Il nuovo algoritmo premia siti illegali”

Roma, 29 ottobre – Il nuovo algoritmo di Google “pronubo e mezzano” delle farmacie-canaglia del web? Ad avanzare l’ipotesi, nei giorni scorsi, era stata una denuncia della farmacista Maria Carrano, animatrice del sito di counselling sanitario Salutarmente.it, secondo la quale il motore di ricerca, di fronte a ricerche effettuate con key words come  “farmacia online”, “farmaco online” o anche “farmacia online autorizzata”, propone ai primi posti non i siti di farmacie regolarmente autorizzate, ma quelli illegali, che lucrano ingenti guadagni vendendo farmaci senza alcuna garanzia, a partire dai prodotti contro le disfunzioni erettili.

La segnalazione di Carrano ha subito trovato conferma non solo tra gli operatori del settore ma all’interno della stessa Aifa. “Il problema in effetti esiste, come hanno confermato le verifiche subito avviate dall’Agenzia, e abbiamo già cominciato ad occuparcene” spiega il direttore dell’Ufficio qualità dei prodotti e contrasto al crimine farmaceutico Domenico Di Giorgio (nella foto).  “Per ragioni che, almeno al momento, ancora non si conoscono, l’aggiornamento dell’algoritmo sembrerebbe aver prodotto un effetto collaterale indesiderato e ovviamente imprevisto con conseguenze sui criteri delle classifiche di ricerca. Se fino a ieri le richieste su farmaci e farmacie on line fornivano in testa alle referenze proposte quelle di siti autorizzati, grazie anche alla collaborazione avviata da Google, a partire dal 2013, con enti e istituzioni come la stessa Aifa per migliorare i filtri di ricerca del suo motore, dopo l’aggiornamento è come se si fosse tornati indietro nel tempo e ai primi posti sono tornati a poter comparire abche i siti di farmacie illegali”.

“Ci siamo subito mossi per andare a fondo del problema” informa Di Giorgio “segnalandolo a  LegitScript (si tratta dell’agenzia statunitense di verifica e monitoraggio per le farmacie online che opera per conto di Google e che, con la sua attività, permette di individuare e chiudere migliaia di farmacie on line illegali ogni anno, con la quale Aifa collabora organicamente da cinque anni, NdR). Abbiamo chiesto un’analisi di quella che è a tutti gli effetti un’anomalia nel comportamento del motore di ricerca.  Se il problema fosse confermato, sarà la stessa LegitScript a muoversi nei confronti di Google per valutare le soluzioni più adeguate per rimuoverlo”.

Intanto, gli addetti ai lavori si interrogano su quali possano essere le cause all’origine del  problema. Non esistono al momento spiegazioni ufficiali da parte di Google, come sempre molto più che riservata quando si tratta di spiegare qualcosa in ordine ai suoi algoritmi. Quel che è certo è che gli esperti che hanno messo alla prova la funzionalità del nuovo algoritmo di Google concordano sul suo malfunzionamento, come testimoniano le dichiarazioni raccolte nel suo ultimo numero da  Pharmacy Scanner, il webmagazine settimanale frutto della partnership tra Cosmofarma Exhibition ed Editoriale Giornalidea,  con la partecipazione di  Iqvia.  “Cercate ‘farmacia online’ su Google e troverete al primo posto farmaciaitaly.com, un sito che vende Viagra, Cialis e annessi” spiega Dario Ciriacì, analista Seo, acronimo ormai ben conosciuto che sta per search engine optimization e definisce tutte le attività di ottimizzazione di un sito web volte a migliorarne il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca. “In alcuni risultati di ricerche italiane con tema ‘farmacia online’” conferma un altro esperto Seo, Davide Pozzi “sono addirittura comparsi in top 10 siti ‘bucati’, con all’interno pagine su Viagra e Cialis”.

Per una combinazione di fattori” spiega infine  Martino Mosna, consulente di Search marketing “i risultati di ricerca per siti del settore farmacia sono stati i più colpiti, perché le misure antispam di Google si sono rivelate inadeguate“.