Gorga: Da Burioni solo propaganda anti-omeopatia e offese

Homeopathic globules scattered around with their colored containers in the shape of tube on a wooden table

Roma, 8 ottobre – “Ancora una volta Roberto Burioni ci regala una pillola diluita nella propaganda ideologica. Questa volta attaccando addirittura una Università autorevole, quella di Siena, ‘rea di aver organizzato un master in Omeopatia per formare i medici all’utilizzo della medicina integrata. Dove sta il problema? E come si permette di offendere centinaia di colleghi medici e universitari che si sentono apostrofare come ‘babbioni’ perché hanno scelto di approfondire la propria preparazione accademica per il bene dei loro pazienti, presenti o futuri?”

Questo il duro commento con il quale Giovanni Gorga,  presidente di Omeoimprese, l’associazione che in Italia rappresenta le aziende che producono e distribuiscono farmaci omeopatici, ha reagito all’ennesimo giudizio negativo espresso dal virologo contro l’omeopatia nell’intervista resa domenica scorsa a Fabio Fazio nella trasmissione  Che tempo che fa su Rai2.
“Capisco che il professor Burioni stia facendo di tutto per promuovere il suo nuovo libro” scrive in una nota Gorga  “ma chiamare in causa il ministro della Salute e il ministro delle Finanze a difesa del proprio interesse mi sembra davvero esagerato. Ministro Speranza, ministro Gualtiero, si può ricordare una volta per tutte al professor Burioni che l’omeopatia e i medicinali omeopatici non rientrano nelle pseudo scienze? Università che aprono master, Ordini dei Medici che organizzano seminari, medici che prescrivono medicinali omeopatici registrati dall’Agenzia del Farmaco, hanno il diritto legittimo di poterlo fare senza essere considerati babbei o sprovveduti. Il loro pensiero vale tanto quanto quello del professor Burioni che in questo periodo a noi sembra più impegnato nella propaganda editoriale e personale, che nella ricerca medico-scientifica”.

Burioni, nel corso del suo intervento a Che tempo che fa, ha ribadito il suo pensiero nei confronti dell’omeopatia, peraltro espresso compiutamente proprio nel libro ricordato da Gorga, “Omeopatia. Bugie, leggende e verità”, in uscita proprio oggi. Con il suo  consueto stile tranchant e dissacrante, Burioni è tornato a sostenere, richiamando le evidenze scientifiche, l’inefficacia dell’omeopatia. Tuttavia, in un passaggio della sua intervista, il virologo riconosce un merito a questa disciplina, affermando che gli omeopati sono generalmente più bravi  nell’approcciare i pazienti, che considerano nella loro interezza di persone, occupandosi non solo dei sintomi (come spesso si limitano a fare i medici “tradizionali”) ma anche delle loro paure e dei loro timori di fronte alla malattia.  “Ecco, gli omeopati in questo sono più bravi perché prendono in considerazione il paziente in maniera più completa” ha riconosciuto Burioni da Fazio. “Ci sono studi che hanno dimostrato come la visita di un omeopata sia molto più lunga di quella di un medico, diciamo così, tradizionale. Quindi questo dovrebbero insegnare”.

Per il resto, nessuna concessione a quella che – semplicemente – Burioni non ritiene essere una medicina, per quanti corsi universitari possano essere aperti e tenuti. Un pensiero perfettamente compendiato anche sul suo profilo Twitter: “Milano può piacere o non piacere, però è in Lombardia, e questo è un fatto. L’inefficacia dell’omeopatia è un dato altrettanto oggettivo. Lo spiego nel libro che esce martedì 8 ottobre. La verità, senza diluizioni. Molto amara, per qualcuno”.

E la verità, per Burioni, è che la medicina è solo una, come scrive nel suo nuovo libro: “Quella che tenta di comprendere le cause delle malattie e dopo averle capite mette a punto cure che, in rigorose sperimentazioni cliniche, vengono oggettivamente dimostrate efficaci. Così come una medaglietta raffigurante san Cristoforo incollata sul volante non è un ‘airbag alternativo’, così come un estintore pieno di cherosene non è un ‘estintore alternativo’, la medicina alternativa non è nulla e, fino a prova contraria, non ha alcuna utilità nel mantenere o nel recuperare la salute. Per essere precisi, non esiste una ‘medicina alternativa’»: esistono invece pericolose quanto inefficaci alternative alla medicina tradizionale”.

Le polemiche, c’è da scommetterci, sono destinate a continuare.