Salute, la categoria augura buon lavoro a Sileri e Zampa

Roma, 16 settembre – Come da prassi, alle nomine di Pierpaolo Sileri e Sandra Zampa (nella foto) a, rispettivamente, viceministro e sottosegretario alla Sanità (cfr. la notizia di RIFday diffusa in tempo reale venerdì scorso) sono subito seguiti i messaggi di felicitazioni delle sigle di categoria.

In una nota, la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani si rallegra con  entrambi per la loro nomina e con il presidente  Andrea Mandelli “formula a nome di tutti i farmacisti italiani i migliori auguri di buon lavoro. La Federazione, come ribadito in occasione della nomina del ministro Roberto Speranza” prosegue la nota “offre la massima collaborazione al Ministero in questa che è una fase particolarmente delicata per il nostro Servizio sanitario nazionale, chiamato non soltanto a rispondere alle sempre maggiori esigenze di tutela della salute, ma anche a rafforzare il suo ruolo di elemento di coesione sociale”.

Sulla stessa falsariga la dichiarazione del presidente di Federfarma Marco Cossolo, che conferma a Sileri e Zampa “la disponibilità delle farmacie italiane a collaborare attivamente per tutelare la salute pubblica, ampliando il ruolo di presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale e assicurando un’assistenza farmaceutica capillare sul territorio, sempre più efficiente e moderna, in linea con le esigenze di salute della popolazione”.

Immediato anche il messaggio di Alessandro Morra, presidente di Adf, una delle sigle della distribuzione intermedia, che rivolge il suo messaggio augurale al viceministro Sileri,  esprimendo soddisfazione “per la scelta di una persona di grande competenza”.

Un messaggio ai due esponenti di governo è arrivato anche da Federfardis,  la Federazione farmacisti e disabilità presieduta da Paolo Moltoni,  espressione del mondo delle parafarmacie, con l’augurio di  buon lavoro al viceministro Sileri e alla sottosegretaria Zampa. definiti “figure di spessore nell’arduo percorso verso una sanità pubblica più equa e uniforme sul territorio, capaci di compiere scelte strategiche proiettate al futuro”.