Grillo: “Autonomie differenziate, serve mediazione”. In arrivo novità sul Prontuario

Roma, 9 maggio – Sul tema delle autonomie differenziate “non si dice mai che noi abbiamo fatto un grande lavoro, durato tre mesi, tra gli uffici del ministro Stefani e i nostri uffici, in cui la parte sulla sanità è stata abbondantemente discussa per trovare una mediazione. È chiaro che se mi chiedono 100, io non posso dare 100, ma ciò che la Costituzione mi chiede di fare: e lo sanno molto bene Zaia, Fontana, la stessa Stefani e  pure Salvini. Ad esempio, è impossibile dare la gestione della farmaceutica a livello regionale. Poi abbiamo posto una condizione: la lotta alle diseguaglianze. Se ci sono Regioni che guadagnano dalla mobilità passiva, dobbiamo trovare un equilibrio, non possiamo far guadagnare ancor di più le Regioni che guadagnano già tanto. Per noi l’autonomia è importante, ma come la facciamo è importante, la politica è fatta di mediazioni. Quando si parla di autonomie, bisogna dire: io ti devolvo queste funzioni, ma deve rimanere in capo a me la possibilità di controllare e intervenire per sanzionarti se necessario”.

Così la ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto), intervenendo a Corriere Live, è tornata a esprimersi ieri su uno dei temi di maggior contrasto all’interno della maggioranza di governo, quello delle nuove autonomie regionali, con la Lega che preme per una sollecita soluzione del dossier e il M5S che, al contrario, predica prudenza.

Ma non è stato l’unico tema trattato dalla ministra, che ha passato in rassegna anche alcune delle principali questioni del suo dicastero, a partire dalla vexata quaestio dei vaccini, rispetto alla quale Grillo ha  confermato la linea più volte annunciata in passato, quella di una proposta di legge per  abolire la legge Lorenzin e mantenere l’obbligo di vaccinazione obbligatoria solo nel caso di epidemie o valori di copertura al di sotto delle medie, come nel caso del morbillo. “Quello che noi abbiamo criticato per quanto riguarda i vaccini è stata l’esagerazione di passare da 0 a 10 vaccini obbligatori” ha affermato la ministra. “Credo che anche i no vax protestassero per questo, se poi hanno cambiato idea non lo so”.  In realtà non è proprio così, perché ampi settori no vax hanno contestato i vaccini in radice fin da subito, ma transeat.

Grillo ha anche annunciato che presto sarà presentato il nuovo piano per la farmaceutica, guardando all’obiettivo del risparmo ma anche all’inserimento di nuovi farmaci rimborsabili per tutelare le categorie più deboli. “Il direttore generale dell’Aifa Luca Li Bassi ha elaborato un piano che sarà presentato a breve” ha infatti affermato la ministra. “In alcuni settori ci sono dei risparmi previsti e poi ci sono anche alcune categorie su cui è possibile una previsione di rimborsabilità che oggi sono a carico del cittadino”.

Altro punto critico (e particolarmente caro alla ministra) quello dell’abolizione del superticket: “La sua totale abolizione costa tanto, quasi 600 milioni  di euro  e purtroppo non li possiamo trovare in questa Legge di bilancio. Però bisognerebbe trovare le coperture per aiutare le fasce più fragili” ha detto al riguardo la titolare della Salute, ammettendo con onestà, in buona sostanza, che il problema rientra nella categoria del “vorrei ma non posso (permettermelo)”.

Grillo ha quindi fatto cenno all’arrivo di centri di riferimento per controllare le donne con protesi mammarie a rischio di tumore e di centri per la terapia Car-t, per la cura sperimentale della leucemia. Infine, un altra questione sulla quale, più o meno nelle stesse ore, ha “tuonato” contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ovvro i cannabis shop. Se per il leader della Lega “sono un incentivo all’uso e allo spaccio”, dicendosi poi pronto  sulla questione droga “a mandare a casa il governo“, per la ministra della Salute “non bisogna dare informazioni sbagliate, i cannabis shop  non vendono droga”.  E dunque la chiusura non è giustificata, ma semmai va tutelata la  protezione di categorie fragili, come i minori e le donne in gravidanze “e per questo ci saranno restrizioni di vendita per queste categorie”.

Roma, 9 maggio – Sul tema delle autonomie differenziate “non si dice mai che noi abbiamo fatto un grande lavoro, durato tre mesi, tra gli uffici del ministro Stefani e i nostri uffici, in cui la parte sulla sanità è stata abbondantemente discussa per trovare una mediazione. È chiaro che se mi chiedono 100, io non posso dare 100, ma ciò che la Costituzione mi chiede di fare: e lo sanno molto bene Zaia, Fontana, la stessa Stefani e  pure Salvini. Ad esempio, è impossibile dare la gestione della farmaceutica a livello regionale. Poi abbiamo posto una condizione: la lotta alle diseguaglianze. Se ci sono Regioni che guadagnano dalla mobilità passiva, dobbiamo trovare un equilibrio, non possiamo far guadagnare ancor di più le Regioni che guadagnano già tanto. Per noi l’autonomia è importante, ma come la facciamo è importante, la politica è fatta di mediazioni. Quando si parla di autonomie, bisogna dire: io ti devolvo queste funzioni, ma deve rimanere in capo a me la possibilità di controllare e intervenire per sanzionarti se necessario”.

Così la ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto), intervenendo a Corriere Live, è tornata a esprimersi ieri su uno dei temi di maggior contrasto all’interno della maggioranza di governo, quello delle nuove autonomie regionali, con la Lega che preme per una sollecita soluzione del dossier e il M5S che, al contrario, predica prudenza.

Ma non è stato l’unico tema trattato dalla ministra, che ha passato in rassegna anche alcune delle principali questioni del suo dicastero, a partire dalla vexata quaestio dei vaccini, rispetto alla quale Grillo ha  confermato la linea più volte annunciata in passato, quella di una proposta di legge per  abolire la legge Lorenzin e mantenere l’obbligo di vaccinazione obbligatoria solo nel caso di epidemie o valori di copertura al di sotto delle medie, come nel caso del morbillo. “Quello che noi abbiamo criticato per quanto riguarda i vaccini è stata l’esagerazione di passare da 0 a 10 vaccini obbligatori” ha affermato la ministra. “Credo che anche i no vax protestassero per questo, se poi hanno cambiato idea non lo so”.  In realtà non è proprio così, perché ampi settori no vax hanno contestato i vaccini in radice fin da subito, ma transeat.

Grillo ha anche annunciato che presto sarà presentato il nuovo piano per la farmaceutica, guardando all’obiettivo del risparmo ma anche all’inserimento di nuovi farmaci rimborsabili per tutelare le categorie più deboli. “Il direttore generale dell’Aifa Luca Li Bassi ha elaborato un piano che sarà presentato a breve” ha infatti affermato la ministra. “In alcuni settori ci sono dei risparmi previsti e poi ci sono anche alcune categorie su cui è possibile una previsione di rimborsabilità che oggi sono a carico del cittadino”.

Altro punto critico (e particolarmente caro alla ministra) quello dell’abolizione del superticket: “La sua totale abolizione costa tanto, quasi 600 milioni  di euro  e purtroppo non li possiamo trovare in questa Legge di bilancio. Però bisognerebbe trovare le coperture per aiutare le fasce più fragili” ha detto al riguardo la titolare della Salute, ammettendo con onestà, in buona sostanza, che il problema rientra nella categoria del “vorrei ma non posso (permettermelo)”.

Grillo ha quindi fatto cenno all’arrivo di centri di riferimento per controllare le donne con protesi mammarie a rischio di tumore e di centri per la terapia Car-t, per la cura sperimentale della leucemia. Infine, un altra questione sulla quale, più o meno nelle stesse ore, ha “tuonato” contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ovvro i cannabis shop. Se per il leader della Lega “sono un incentivo all’uso e allo spaccio”, dicendosi poi pronto  sulla questione droga “a mandare a casa il governo“, per la ministra della Salute “non bisogna dare informazioni sbagliate, i cannabis shop  non vendono droga”.  E dunque la chiusura non è giustificata, ma semmai va tutelata la  protezione di categorie fragili, come i minori e le donne in gravidanze “e per questo ci saranno restrizioni di vendita per queste categorie”.