Grillo: “Tagli a sprechi e prezzi farmaci, così ridurremo i ticket”

Roma, 20 settembre – Ricontrattare al ribasso con le aziende farmaceutiche i prezzi dei super-farmaci acquistati dallo Stato, a partire da quelli per l’epatite C, utilizzare i risparmi che verranno dalle misure del tavolo per la farmaceutica e agire contro gli sprechi legati ai farmaci.

La scure del ministero della Salute, riferisce l’Ansa,  potrebbe abbattersi su queste tre voci con l’obiettivo di recuperare risorse per poter arrivare, nell’ambito della manovra economica in corso di definizione, al taglio dei superticket in sanità e alla rimodulazione degli altri ticket.

Sarebbero infatti queste le vie individuate dal ministro della Salute, Giulia Grillo (nella foto), per realizzare l’obiettivo dell’eliminazione del superticket da 10 euro sulle visite specialistiche e la progressiva rimodulazione degli altri ticket sanitari che pesano sui cittadini.

Proprio la ricontrattazione dei prezzi dei cosiddetti superfarmaci sarà parte del mandato del nuovo direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Li Bassi. In sostanza, l’obiettivo della rimodulazione dei ticket sanitari andrebbe raggiunto non solo a fronte di una maggiorazione delle risorse economiche messe a disposizione, ma pure di una migliore gestione della spesa farmaceutica in un’ottica di razionalizzazione e ottimizzazione della stessa.

Le risorse, secondo i piani del ministro, dovranno arrivare anche dal taglio degli sprechi sui farmaci, la cui spesa è lievitata in questi anni fino a sfiorare i 30 miliardi nel 2017. Una spesa che, reputa Grillo, è esplosa perché non è stata governata. Ma la ministra si è subito preoccupata di precisare che intervenire sugli sprechi non significa  “togliere medicinali, ma smettere di spendere troppo, cioè male, in alcuni settori”, annunciando che si dovrà intervenire anche su farmaci importanti e ad alto costo  come quelli per la cura dell’epatite C.  La titolare del dicastero ha anche prefigurato altri possibili spazi di intervento osservando che,  in generale, “si è verificata troppo spesso l’estensione dell’indicazione terapeutica per alcuni prodotti, senza controlli. E ne hanno tratto vantaggio solo le aziende”.

Questioni che, almeno in parte, costituiranno materia di lavoro per il tavolo tecnico insediato a luglio dalla ministra per ridisegnare la governance farmaceutica,  che avrà il compito di “dare le indicazioni politiche su come spendere sui farmaci, innanzitutto all’Agenzia sul farmaco. Ma l’obiettivo è che questo lavoro si traduca in leggi o altri atti normativi” e, ha annunciato Grillo, “ha quasi ultimato un documento di indirizzo politico”.

Il tema del taglio dei ticket resta dunque una delle priorità e Grillo ha già sottolineato come le prime interlocuzioni in tal senso con il ministero dell’Economia siano state positive. Resta però il nodo della fattibilità della misura, come rileva il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Massimo Garavaglia.   “La volontà politica di procedere al taglio del superticket in Sanità c’è, ma la fattibilità va poi vista in un quadro più generale e anche nei rapporti con le Regioni e in riferimento alla tenuta del sistema” ha affermato ieri Garavaglia, definendo la questione “un problemone, perché si tratta di circa 800 milioni di euro”.

Il tema dei superticket in Sanità, ha in ogni caso ribadito il sottosegretario, “è all’ordine del giorno da quando il governo Monti li ha introdotti; è all’ordine del giorno da anni. Se ci fosse la possibilità di trovare una soluzione a questo problema saremmo ben contenti ma siamo ancora all’inizio. Come al solito – ha concluso Garavaglia – per fare le cose bisogna ragionarci”.