Grillo: “No alle multinazionali, farmacia in mano ai farmacisti”

Roma, 16 aprile – Nuova sortita pubblica della ministra della Salute Giulia Grillo sul tema dei capitali in farmacia. Intervistata da Circo Massimo, il programma di Jean Paul Bellotto e Massimo Giannini su (ironia della sorte) Radio Capital, la titolare del dicastero è tornata a chiarire il suo pensiero, rispondendo alla sollecitazione di un ascoltatore, riportata da Giannini, relativa alla proposta di riservare ai farmacisti iscritti all’albo professionale la maggioranza delle quote (almeno il 51%) delle società proprietarie di farmacia.

Grillo, con toni appassionati (la trasmissione può essere ascoltata in podcast a questo link. Per l’intervento della ministra, arrivato nella parte finale del programma, spostare il cursore a 1h.24m), è tornata a ribadire quanto già più volte sostenuto: “Io sono contraria alla misura introdotta dal governo precedente (l’apertura delle farmacie al capitale, NdR),  perché uccide completamente il sistema delle farmacie italiane” ha affermato Grillo. “Bisogna scegliere che modello si vuole: se noi vogliamo il modello delle multinazionali come c’è nel resto d’Europa, in cui si arricchiscono solo le multinazionali  e i farmacisti sono degli ‘operai’ a tutti gli effetti, si accomodino. Come ministro, invece,  questa cosa non la ritengo minimamente corretta, noi abbiamo un sistema in cui le farmacie fanno servizio pubblico, i farmacisti sono vicini ai cittadini, aiutano i cittadini, non vedo perchè dobbiamo  far fare tutto quanto alle multinazionali che trattano  i farmacisti come degli impiegati qualunque. In questa cosa noi non abbiamo alcun vantaggio economico, ad avvantaggiarsi sono solo loro (le multinazionali, NdR) e per giunta distruggiamo il sistema delle farmacie italiane”.

Concetti che la ministra Grillo ribadisce poi in un post su Facebook, nel quale annuncia  essere  al lavoro “per abolire la norma del precedente governo che vuole consegnare la proprietà delle farmacie alle multinazionali. Queste non hanno nessun interesse a svolgere un servizio pubblico, non hanno lo stesso rapporto coi cittadini e in più trattano i farmacisti come dei semplici operai, perché sono solamente concentrate sui profitti. Questo è il mio impegno, che porterò avanti senza esitazioni”.

In effetti, come è noto, il partito della ministra, con il deputato Giorgio Trizzino, ha presentato a inizio aprile una proposta di legge che lo stesso parlamentare ha illustrato nei giorni scorsi a Bologna, in occasione del convegno organizzato da Federfarma per il suo 50°.