Grillo, ribadito a Cagliari impegno su paletto a società capitale

Roma, 13 febbraio – Una delegazione di Federfarma Cagliari guidata dal presidente Francesco Danero ha incontrato a Cagliari il ministro della Salute Giulia Grillo e il candidato M5S alla presidenza della regione Sardegna Francesco Desogus.

A darne un ampio resoconto è un post pubblicato dallo stesso sindacato sulla sua piattaforma Facebook. “Per quanto riguarda le questioni regionali, abbiamo presentato l’esperienza della Sardegna quale possibile laboratorio di sperimentazione per una piena applicazione della cosiddetta farmacia dei servizi” si legge  nella nota. ” Le farmacie sono pronte a reinventare il loro ruolo, ampliando i servizi al paziente, a patto che la Politica renda sostenibile questa nuova impostazione”.

“Abbiamo ricordato al Ministro Grillo e al candidato presidente Desogus che, in quasi tutte le farmacie dell’Isola, i cittadini possono già usufruire di numerosi servizi, quali ad esempio l’attivazione della tessera sanitaria e della firma digitale, l’apertura del Fascicolo sanitario elettronico (FSE), la scelta e revoca del medico, le prenotazioni sul CUP regionale. Inoltre, in circa 100 farmacie sarde è possibile effettuare l’elettrocardiogramma con refertazione in telemedicina con apparecchi e specialisti ospedalieri, e con tempi di risposta anche inferiori ai 30 minuti” continua il post. “Ancora, tutte le farmacie regionali partecipano da anni ai periodici screening per il carcinoma del colon retto in collaborazione con l’ATS Sardegna, contribuendo a salvare vite e a prevenire i costi dell’ospedalizzazione”.

“Su queste basi, abbiamo concordato sull’opportunità di valorizzare le farmacie come rete sanitaria più capillare del territorio, attraverso progetti più strutturali di presa in carico dei pazienti cronici in sinergia con la classe medica, come già previsto dal Dm 70/2015, dal Piano nazionale della Cronicità e dagli accordi regionali sulla Dpc”  riferisce ancora il post di Federfarma Cagliari. “Il candidato presidente Desogus ha auspicato con noi l’implementazione di strumenti (come il dossier farmaceutico) che consentano di sburocratizzare la funzione dei medici di famiglia, e che permettano di ritirare direttamente nella farmacia di fiducia i medicinali per le patologie croniche, snellendo così le file negli ambulatori”.

I titolari di farmacia cagliaritani hanno anche chiesto “un impegno per l’aggiornamento della Legge Regionale 12/1984, ad esempio sulle indennità per le piccole farmacie rurali, che sono ferme alla cifra ormai assolutamente inadeguata di 4 milioni di vecchie lire all’anno”.

“Sui temi più generali della sostenibilità” prosegue il resoconto “il Ministro ha ribadito – e noi abbiamo apprezzato – il suo impegno per riservare ai farmacisti una quota maggioritaria nella proprietà delle farmacie, allo scopo di arginare l’oligopolio delle multinazionali. Abbiamo rappresentato al Ministro l’urgente necessità di mettere mano al sistema di remunerazione nazionale delle farmacie, che non può più essere ancorato solo al prezzo dei farmaci (in drastico calo da anni) ma dovrebbe invece essere fondato su un sistema misto, con una fee fissa per il servizio professionale reso dalla farmacia”.

“Permangono differenti vedute sul tema della liberalizzazione dei farmaci di fascia C, che a nostro avviso potrebbe tra l’altro provocare a catena anche la liberalizzazione dei farmaci di fascia A e quindi delle farmacie in generale (in quanto uno stesso farmaco può ritrovarsi in entrambe le fasce a seconda della patologia del paziente)” scrive ancora nel suo resoconto Federfarma Cagliari. “Abbiamo ricordato al ministro che molte parafarmacie sono di proprietà di titolari di farmacia e anche per questo Federfarma è fortemente contraria a ipotesi di sanatorie che di fatto favorirebbero qualche ‘furbetto’ e penalizzerebbero in particolare i titolari delle farmacie rurali più piccole e i collaboratori dipendenti, che da anni aspettano invece regolari concorsi pubblici. Abbiamo ricordato che in Sardegna, con il concorso Monti, sono state bandite 90 nuove sedi farmaceutiche (+15%) e tra i vincitori, proclamati l’anno scorso, figurano diversi farmacisti già titolari di parafarmacia”.

“Nonostante le differenti vedute di cui sopra, abbiamo convenuto che per superare l’attuale situazione delle parafarmacie occorra studiare una soluzione che con intelligenza eviti una liberalizzazione selvaggia, che finirebbe per favorire solo le multinazionali, e occorra invece trovare un compromesso tra le esigenze di tutti gli attori della filiera” continua sul punto la nota. “Abbiamo ricordato che sarebbe auspicabile favorire l’occupazione dei farmacisti anche prevedendone per legge la presenza in altre strutture sanitarie ospedaliere nelle quali avviene la dispensazione del farmaco (il cosiddetto “farmacista di reparto”).

“In ultimo, abbiamo convenuto che, a livello regionale, sarebbe opportuno dar seguito all’avviata creazione del cosiddetto hub unico del farmaco” conclude il posto del sindacato dei titolari cagliaritano “per una gestione centralizzata dei farmaci ospedalieri che potrebbe portare grandi risparmi, benefici alla filiera e un generale efficientamento del sistema”.

In foto, da sinistra a destra: il presidente regionale di Federfarma Giorgio Congiu, il presidente di Federfarma Cagliari Francesco Danero, il candidato presidente Francesco Desogus, la ministra Giulia Grillo, il segretario per le relazioni esterne di Federfarma Cagliari Federico Savasta, il segretario di Federfarma Cagliari Alessandro Fasciolo.