Grillo: “Troveremo le risorse per garantire più attenzione alla salute”

Roma, 1 ottobre . “Resto convinta che le risorse… non debbano arrivare solo dalla legge di bilancio. Ogni ministero deve fare la sua parte, e alla Salute stiamo lavorando dal primo giorno su come migliorare gli acquisti e su come ridefinire la governance del farmaco. Nel 2019 vedremo già i primi importanti risultati contro la cattiva spesa”.

Questa la conclusione che la ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto) ha pubblicato nel tardo pomeriggio di sabato sul suo profilo Facebook per salutare l’accordo di governo sul DEF di giovedì scorso.

“Noi giovedì sera abbiamo portato a casa il reddito di cittadinanza, un risultato storico per il MoVimento 5 Stelle. Voglio ricordare che è proprio il reddito una delle determinanti sociali fondamentali per la salute dei cittadini, una misura che certamente aiuterà i più deboli e gli emarginati accompagnandoli fra l’altro nel percorso di inserimento lavorativo” scrive Grillo, affermando che “con l’aggiornamento al DEF abbiamo in sostanza disegnato la cornice della prossima legge di bilancio e messo nero su bianco alcuni elementi di programmazione fondamentali per i prossimi anni. Mi chiedo come facciano le opposizioni a conoscere tutte le misure di un provvedimento che non esiste. Come si fa già a dire che manca 1 miliardo per la sanità?”

Ma Grillo riferisce anche di essersi già mossa per battere cassa. “Ho detto in tutti gli incontri che ho avuto nei giorni scorsi, al presidente del Consiglio, al vice premier Di Maio, al ministro dell’Economia e a tanti colleghi ministri che sulla sanità è arrivato il momento di investire scrive infatti la ministra. “Dobbiamo trovare risorse importanti e mi batterò affinché questo avvenga.Dobbiamo trovare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti dei medici e del comparto, con effetto retroattivo, perché il precedente governo si è “dimenticato” di trovare tutte le coperture”, aggiunge la titolare del dicastero, perfettamente coerente con la pià ferrea delle regole di comunicazione del “governo del cambiamento”, che è quella di attribuire colpe e responsabilità di qualunque cosa sia accaduta, accada e accadrà ai precedenti governi.

“Mi sono impegnata inoltre per l’abolizione del superticket, per diminuire così la spesa sanitaria a carico dei cittadini” ricorda ancora la ministra, che quindi annuncia che su questi punti “stiamo lavorando perché sono tutte misure contenute nel Contratto di Governo e noi onoriamo gli impegni presi. Sono sicura che nei prossimi giorni troveremo le soluzioni migliori per garantire sempre più attenzione alla salute di tutti”.

Quindi la conclusione ricordata in premessa, dove spicca la puntualizzazione sulla necessità che ogni ministero faccia la sua parte per reperire le risorse necessarie a far quadrare i conti dello Stato, che – ricorda la ministra – non possono arrivare solo dalla legge di bilancio. Probabilmente non lo è, ma suona come il segnale di una preoccupazione, alla quale non sono forse estranee le opposte esternazioni di una decina di giorni fa dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, con il primo a sostenere che “la sanità non si tocca” e l’altro a replicare che “gli sprechi si devono toccare e i costi standard saranno importanti sotto questo punto di vista”, prefigurando così la necessità di  interventi  sul settore.

Da qui le mani avanti di Grillo, sollecita nel puntualizzare che la Salute sta facendo il suo, “lavorando dal primo giorno su come migliorare gli acquisti e su come ridefinire la governance del farmaco” e piuttosto esplicita a chiedere agli altri dicasteri di fare altrettanto.