I dieci farmaci che hanno fatto la storia del servizio sanitario inglese

Roma, 28 agosto – Il National Health Service nacque nel Regno Unito il 5 luglio 1948, ben trent’anni prima del Servizio sanitario nazionale del nostro Paese, che dall’esperienza inglese ha ovviamente tratto ispirazione. Il Nhs, con l’allargamento all’intera popolazione della  copertura sanitaria per una serie di servizi e prestazioni assistenziali, tra le quali ovviamente i trattamenti farmaceutici, portò a una rapida crescita dell’uso di medicinali e al miglioramento della salute pubblica, con i relativi miglioramenti nella crescita economica e nello sviluppo.

Proprio al contributo e all’impatto dei farmaci per l’economia sanitaria nel Regno Unito nei 70 anni di storia del Nhs è dedicato un rapporto del centro studi Office of Health Economics, diffuso nel mese di agosto (il download del consulting report è disponibile a questo link), che identifica la lista dei farmaci più importanti  introdotti sul mercato dalla nascita del servizio sanitario pubblico inglese a oggi,  analizzati (attraverso una serie di interviste a esperti) alla luce della revisione della letteratura scientifica e delle evidenze per cercare di quantificare i benefici prodotti in termini di salute e di esiti economici, considerando anche l’impatto più ampio dei farmaci e dello sviluppo di farmaci nell’ambiente sanitario.

In buona sostanza, il report propone la top ten dei farmaci che hanno fatto la storia negli ultimi 70 anni, selezionati (come spiega una nota dell’Office of Health Economics) da una lista più lunga di 37 sulla base della frequenza con la quale sono stati citati dagli intervistati e dell’impatto positivo percepito nel Nhs. Sono stati tenuti in considerazione, in particolare, i sette fattori chiave (valore dell’innovazione, complementarietà e ricadute, sostituibilità, politiche di supporto, evidenza, comprensione tra clinici, mondo regolatorio e pazienti,  collaborazione tra Nhs, industria,università ed enti regolatori) nella determinazione dell’impatto dei farmaci, come il miglioramento degli esiti clinici, i benefici di sopravvivenza, il miglioramento della qualità della vita, una maggiore efficienza del servizio sanitario e un più ampio impatto sociale valore.

Nella lista dei dieci farmaci che più degli altri, a giudizio degli esperti intervistati, sono stati decisivi nei 70 anni di storia del Nhs ci sono il vaccino contro il morbillo e quello antipolio, gli antibiotici dalla seconda alla quarta generazione, la clorpromazina, i contraccettivi orali, i betabloccanti (antiaritmici, antipertensivi), gli antiasmatici, il tamoxifene, gli immunosoppressori e gli antiretrovirali.

Il loro ruolo, spiega una nota dell’Office of Health Economics, dovrebbe essere preso in considerazione nell’uso dei farmaci nel Nhs nei prossimi 70 anni e per i nuovi farmaci attualmente nella pipeline di sviluppo.