In 72 mila alla Race for the cure di Roma, edizione 2018 da record

Roma, 21 maggio – Numeri da record per la XIX edizione della Race for The Cure di Roma: oltre 72 mila iscritti alla manifestazione  organizzata da Susan G. Komen Italia per la lotta contro i tumori del seno hanno letteralmente colorato di rosa il centro storico della Capitale, partendo dalla Bocca della Verità per la ormai tradizionale corsa di sensibilizzazione, prevenzione  e solidarietà che, in Italia, ha ormai raggiunto e superato il successo degli eventi realizzati in Usa, dove Race for the cure è nata.
“La prevenzione è fondamentale per ridurre la pericolosità del tumore al seno” ha detto Riccardo Masetti, presidente di Susan G. Komen Italia the cure e direttore del centro integrato di Senologia del Gemelli, ricordando il primo obiettivo dell’iniziativa. “Le donne dai 40 anni in su dovrebbero sottoporsi a una mammografia una volta l’anno. Oggi le possibilità di guarigione arrivano fino al 95%”.

A dare il via ufficiale all’appuntamento sportivo è stato lo stesso Masetti, alla presenza di un ricco parterre di personalità, tra le quali il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca della Capitale Virginia Raggi, oltre a molte altre personalità del mondo del giornalismo, della televisione, dello sport e della cultura.
“È importante la consapevolezza della prevenzione” ha affermato Zingaretti, ricordando come  “in questi anni nella Regione Lazio gli screening oncologici sono aumentati considerevolmente, sia quelli del seno sia quelli del colon retto”.
“La Race for the Cure continua ad avere successo e non mostra segni di stanchezza” ha commentato ancora il presidente  di Susan G.Komen Masetti, ricordando che  “la lotta contro i tumori del seno è un tema che entra in tutte le case” e che l’iniziativa di solidarietà “non parla solo di prevenzione, ma la regala a quelle donne che per difficoltà economiche o di altra natura non potrebbero farla. Nel Villaggio della Salute, ad esempio, con le unità mobili della Carovana della Prevenzione sono stati offerti screening gratuiti. In 19 anni abbiamo impiegato più di 15 milioni di euro per generare oltre 800 nuovi progetti e abbiamo voluto condividere questa fortuna anche con tante altre associazioni che ogni giorno lavorano in Italia per la salute delle donne. Diamo appuntamento dal 25 al 27 maggio alla Race for the Cure di Bari, alla quale seguiranno Bologna e Brescia. L’obiettivo del 2019 è quello di realizzare una Race for the Cure in ogni regione, già confermata la maratona nella Città di Matera che sarà Capitale della Cultura”.

Masetti, però, ha anche voluto sottolineare la vicinanza delle istituzioni alla manifestazione: dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha inaugurato il Villaggio della Salute allestito al Circo Massimo insieme alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, ai già ricordati Calenda, Zingaretti e Raggi. “Per un progetto di volontariato sentire la vicinanza delle autorità è un segnale incoraggiante” ha affermato al riguardo Masetti, ricordando che  la Race for the Cure è sostenuta dall’Arma dei Carabinieri, dall’Esercito Italiano e, da quest’anno, anche dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
La Race for the cure 2018 (che annoverava tra i sostenitori e patrocinatori anche Federfarma Roma, presente con un proprio stand al Villaggio della salute allestito al Circo Massimo) si è conclusa con un momento significativo: 5500 donne in rosa hanno lasciato volare nel cielo di Roma i palloncini (anch’essi rosa), sostegno simbolico per tutte le donne che lottano contro i tumori del seno e per ricordare quelle che purtroppo non sono riuscite a sconfiggerlo.