Integratori “miracolosi”, sanzioni Antritrust per più di 500mila euro

Roma, 3 ottobre – L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha condannato Adriano Panzironi, la società Life 120 Italia S.r.l.s di cui è socio, e la società e Welcome Time Elevator S.r.l. di cui è amministratore, a una multa di 476 mila euro per pubblicità occulta. La vicenda riguarda  la vendita degli integratori alimentari “Life 120” attraverso il sito Internet Life120.it e la trasmissione televisiva Il cerca salute, diffusa sul territorio nazionale da 24 emittenti televisive locali.

A dare la notizia e raccontare con ampia dovizia di particolari l’intera vicenda è stato ieri il quotidiano indipendente on line Il Fatto Alimentare, da qualche anno uno dei riferimenti informativi più affidabili sulle tematiche alimentari riguardanti la sicurezza, le etichette, la nutrizione, le analisi dei prodotti e approfondimenti su prezzi, consumi e legislazione. Per quanti non conoscessero la testata, è opportuno precisare che essa non ha collegamenti di alcune tipo con Il Fatto Quotidiano.

Panzironi era già balzato agli “onori” della cronaca per una serie di urticanti servizi dedicatigli dalla trasmissione Le Iene, le prima a denunciarne le “disinvolte” attività e a rivelare che gli operatori delle sue società, rispondendo al telefono ai malcapitati clienti, si lasciavano andare ad affermazioni come “Il diabete per noi è una falsa malattia perché se uno seguisse lo stile di vita ‘Life 120 Italia’ non ci sarebbe più un diabetico” o ancora “ “Alzheimer o morbo di Crohn? L’unico in grado di toglierli è Orac Spice”, per la cronaca un mix di chiodi di garofano, zenzero e pepe nero venduto a 250 euro al mese.

L’Antitrust, riferisce Il Fatto Alimentare, ha individuato due condotte gravemente scorrette nell’attività di Panzironi e della sua società Life 120 Italia: la prima riguarda la diffusione di informazioni ingannevoli sulle caratteristiche degli integratori alimentari: Omega 3 Life, Vita Life C, Melaton in Complex, Multivitamineral, Radical Killer, Stress Killer, Orac Spice, Aminoday, Amoniday Extreme e Vitalife D, presentati come idonei a determinare o favorire effetti benefici o curativi anche di gravi malattie, senza alcun fondamento scientifico. Per comprendere meglio, basterà riportare alcune affermazioni contenute nelle schede informative di questi integratori. Quella di Melatonin Complex, ad esempio,  vantava proprietà miracolose come la capacità di diminuire “le possibilità d’infarto e di morte improvvisa, rafforzando anche il nostro sistema immunitario (inibendo il cortisolo), nonché di inibire la crescita delle cellule tumorali del cancro alla prostata,ai polmoni, all’utero ed alle mammelle”.

Per l’integratore Omega 3  viene invece vantato un effetto protettivo verso la malattia aterosclerotica e contro l’insorgenza di trombi, nonché la capacità di fluidificare il sangue e ridurre i trigliceridi ed il colesterolo, di contenere la glicemia, migliorando la risposta insulinica.

Per l’integratore Radical Killer, si asserisce che esso ha la proprietà di “proteggere le cellule cerebrali da Parkinson e l’Alzheimer”, dimostrando ”una grande efficacia nei confronti di molti tipi di tumori”. L’integratore Stress Killer viene descritto come efficace nel trattamento di numerose patologie grazie alla sua capacità di aumentare l’attività del sistema immunitario.
Bufale, insomma, in palese violazione del decreto legislativo n. 169/2004, laddove sostiene che la presentazione e la pubblicità non devono attribuire agli integratori alimentari proprietà terapeutiche né capacità di prevenzione o cura delle malattie umane.
Per questo motivo le affermazioni pubblicitarie riportate nelle schede dei singoli integratori Life 120 Italia e rese nel corso dello spot sono da ritenersi ingannevoli , anche perché  l’eccesso di enfasi utilizzato nella descrizione dei presunti effetti curativi e  il ricorso a vanti non autorizzati, determinano nei consumatori l’erroneo convincimento che l’assunzione degli integratori possa determinare e/o favorire effetti benefici e/o curativi in relazione anche a gravi patologie, in alcuni casi di natura cronica, che non hanno fondamento scientifico.
Dall’inchiesta dell’Antitrust emerge che la società di Panzironi Welcome Time Elevator (fatturato nel 2017 pari a oltre 5 milioni di euro) e in qualche caso anche la società Life 120 Italia ( fatturato 2017 oltre 2,7 milioni di euro) provvedevano ad acquistare spazi televisivi sulle emittenti private della durata da 60 a 120 minuti per la messa in onda della trasmissione Il cerca salute. Oltre a ciò si provvedeva ad acquistare anche  gli spazi pubblicitari all’interno del programma (di durata totale variabile fino a 18 minuti) per i prodotti della Life 120. Questi programmi andavano in onda ogni giorno o più volte alla settimana in relazione al contratto siglato con le varie la tv. Le emittenti  in questa operazione si limitano a trasmettere un programma televisivo che viene loro fornito. Non esiste quindi alcuna coproduzione tra l’emittente e  il soggetto che realizza e produce il format.

La seconda scorrettezza riguarda il modo poco trasparente di promuovere gli integratori nella trasmissione Il cerca salute. Il programma si presenta apparentemente con un contenuto informativo, ma in realtà occulta  finalità promozionali. Lo scopo pubblicitario viene dissimulato dalla presenza dello stesso Panzironi, che argomenta sulla possibilità di prevenire e curare una ampia serie di patologie mediante uno stile di vita e un regime alimentare che prevede un significativo uso di integratori alimentari, descritti in un libro, Vivere 120 anni, di cui  è autore lo stesso giornalista. La pubblicità occulta è particolarmente insidiosa, in quanto elude le naturali difese rappresentate dalle risorse critiche alle quali il pubblico è solito ricorrere dinanzi ad una comunicazione pubblicitaria palese. Il messaggio si presenta come   informazione neutrale e questo disorienta il pubblico aggirando i naturali meccanismi di difesa e reazione, determinando un falso convincimento idoneo a condizionarne le scelte economiche.

Per questa pratica scorretta l’Antitrust ha deciso nei confronti di  Life 120 Italia S.r.l.s, Welcome Time Elevator S.r.l. e di Adriano Panzironi, sanzioni per complessivi 476.000 euro, mentre le 24 emittenti locali che hanno diffuso la trasmissione Il Cerca Salute dovranno pagare solo 5.000 euro.