Interrogazione Pd a Grillo: “Aifa, a quando la nomina del presidente?”

Roma, 20 febbraio – Come mai, a quattro mesi dalla nomina del direttore generale, l’Aifa continua a restare senza presidente? A interrogare la ministra della Salute Giulia Grillo, con un atto di sindacato ispettivo presentato venerdì scors 15 febbraio, è la deputata Pd della Commissione Affari sociali Elena Carnevali,  prima firmataria (l’attoè  sottoscritto anche dai colleghi di partito Vito De Filippo e Gea Schirò).

Era inevitabile che, trascorsi invano due mesi dal 20 dicembre 2018, data dell’indicazione unanime delle Regioni, per quel ruolo, di Antonio Saitta,  assessore regionale alla sanità del Piemonte e coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, la questione finisse per essere sollevata a livello parlamentare.

Nella sua interrogazione, Carnevali chiede appunto “quando il Ministro interrogato intenda nominare il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco” e per quali motivi, trascorsi più di quattro mesi dall’insediamento del direttore generale, non siano ancora stati nominati i dirigenti delle numerose  aree, settori e uffici che ne sono ancora sprovvisti (si tratta di Area strategia ed economia del farmaco; Area legale; Area amministrativa; Settore Hta ed economia del farmaco; Settore risorse strumentali e finanziarie; Ufficio affari amministrativi generali; Ufficio attività negoziale e gestione patrimonio; Ufficio Stampa e comunicazione; Ufficio diritti umani, farmaci e salute, al momento tutti in carico al direttore generale).

L’interrogazione chiede di sapere “con quali tempistiche e modalità si intendano nominare i suddetti dirigenti” e “se l’assenza dei dirigenti di tali uffici “abbia in qualche modo ostacolato le funzioni dell’Agenzia e se l’attuale accentramento di potere nella figura del direttore generale abbia, in qualche modo, influenzato l’autonomia, l’imparzialità o l’indipendenza dell’Agenzia stessa”.

Carnevali avanza quindi una domanda relativa alla dotazione organica dell’Agenzia, dove al momento risultano impegnate 71 unità con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e 49 unità di personale con contratto di somministrazione lavoro. Precari, insomma. Al riguardo, la deputata dem chiede alla ministra Grillo “quali iniziative si intendano adottare al fine favorire la stabilizzazione dei lavoratori precari e se sia rispettata la parità di trattamento dei lavoratori in questione”.