Iss, le nomine di Grillo: Brusaferro presidente e Piccioli direttore

Roma, 23 maggio – Con un paso doble la ministra della Salute  Giulia Grillo  ha sbloccato ieri la partita della nuova governance dell’Istituto superiore di sanità, primo e più importante organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale con le sue funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica.

La titolare del ministero, in conformità con le procedure previste dalla legge (che affida che la nomina del presidente Iss  a un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della salute, sulla quale deve essere acquisito anche il parere delle competenti Commissioni parlamentari), ha infatti inviato al capo del governo Giuseppe Conte la proposta di nomina del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e, al contempo,  ha trasmesso agli organi di controllo il decreto di nomina per l’incarico di direttore generale dell’Iss. I nomi sono quelli di Silvio Brusaferro (nella foto), da  gennaio commissario dell’Istituto, per la prima carica e di Andrea Piccioli, già capo degli ispettori del ministero della Salute, per la seconda.

Ad annunciarlo è la stessa ministra in un comunicato stampa: “Ho scelto di dare continuità al lavoro avviato a gennaio dal professor Brusaferro, in qualità di commissario dell’Istituto” spiega Grillo. “La sua lunga esperienza nella sanità pubblica di questo Paese e l’altissimo valore della sua competenza scientifica saranno garanzia di efficacia, efficienza e assoluta indipendenza per il governo del nostro più importante organo scientifico”.

La titolare del ministero ha anche espresso a Brusaferro e Piccioli il suo  “più affettuoso e sincero augurio, perché possano inaugurare una nuova stagione di protagonismo dell’Istituto superiore di sanità, vanto e fiore all’occhiello per il nostro Paese. A entrambi vanno l’onere e l’onore di guidare questa fondamentale risorsa del Paese in una direzione di successo nazionale e internazionale. La nuova governance comincia oggi nel segno del merito, della competenza e dell’autorevolezza scientifica, e io sono fiera di poter dire ai cittadini che abbiamo scelto il meglio”.  

Brusaferro, nato a Udine nel 1960, è stato nominato il 2 gennaio scorso commissario per l’esercizio delle funzioni di presidente dell’Iss, a seguito delle dimissioni di Walter Ricciardi, e in questi mesi ha assicurato l’operatività dell’Iss. Professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva e direttore del Dipartimento Area medica dell’Università degli Studi di Udine, Brusaferro è stato direttore SOC accreditamento, gestione del rischio clinico e valutazione delle performance dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del capoluogo friulano.

Piccioli, 58 anni, romano, a capo degli ispettori ministeriali e uomo di punta della Programmazione sanitaria del ministero, ha diretto l’ufficio competente per la clinical governance, la qualità, il rischio clinico, e la programmazione ospedaliera. Dal 2016 fa parte deel comitato scientifico dell’Iss. Ha condotto oltre 40 ispezioni e task force per affrontare casi complessi come quello della bimba morta di malaria a Brescia, le ispezioni a Locri e all’Asp di Reggio Calabria, fino alla ultima spinosa vicenda dei fenomeni corruttivi concorsuali di Perugia. Ha condotto, tra gli altri,  i lavori per la definizione del Piano nazionale di governo delle liste di attesa (Pngla 2019-2021) varato nel febbraio scorso.