In Italia culle sempre più vuote: nel 2017 15mila nascite in meno

Roma, 29 novembre – Altro che No Tav e No Tap, il vero problema dell’Italia si chiama No Son, nessu figlio.  Anche nel 2017 le rilevazioni dell’Istat registrano infatti la tendenza alla diminuzione della fecondità in atto nel Paese dal 2010. Il numero medio di figli per donna scende a 1,32 (1,46 nel 2010). Le donne italiane hanno in media 1,24 figli (1,34 nel 2010), le cittadine straniere residenti 1,98 (2,43 nel 2010).

I dati sono stati resi noti ieri dall’Istituto centrale di statistica, che ha diffuso il report “Natalità e fecondità della popolazione residente” per l’anno 2017.
“La riduzione del numero medio di primi figli per donna tra il 2010 e il 2017″ scrive l’Istat in una nota ” è responsabile per il 68% del calo complessivo della fecondità delle donne italiane e per l’81% di quello delle donne straniere”.
Stando ai dati diffusi, il calo della natalità si riflette infatti soprattutto sui primi figli (214.267 nel 2017), diminuiti del 25% rispetto al 2008. Nello stesso arco temporale i figli di ordine successivo al primo si sono ridotti del 17%.
Continua ad alzarsi, invece, l’età media delle donne che partoriscono: rispetto al 1995 è aumentata di oltre due anni, arrivando a 31,9 anni; in misura ancora più marcata è cresciuta anche l’età media alla nascita del primo figlio che si attesta a 31,1 anni nel 2017 (tre anni in più rispetto al 1995).
La flessione delle nascite interessa anche le coppie con almeno un genitore straniero: dal 2012 al 2017 sono diminuite di 8mila. I nati con almeno un genitore straniero, con mille unità in meno solo nell’ultimo anno, scendono sotto i 100mila (99.211, il 21,7% sul totale dei nati) per la prima volta dal 2008. Tra questi sono in calo soprattutto i nati da genitori entrambi stranieri: per la prima volta sotto i 70 mila nel 2016, calano ulteriormente nel 2017 (67.933). Al primo posto per numero di nati stranieri si confermano i bambini rumeni (14.693 nel 2017), seguiti da marocchini (9.261), albanesi (7.273) e cinesi (3.869). Queste quattro comunità rappresentano il 51,8% del totale dei nati stranieri.
Considerando le generazioni, il numero medio di figli per donna è in continua decrescita: 2,5 figli per le nate nei primissimi anni Venti, 2 figli per le generazioni dell’immediato secondo dopoguerra, 1,44 figli per le donne della generazione del 1977.

“Contemporaneamente” nota l’Istat “si osserva uno spiccato aumento della quota di donne senza figli”, passate dall’11,1% nella generazione del 1950 al 13% in quella del 1960; la stima per quella del 1977 è del 22%.