Istituto superiore di sanità, Ricciardi si dimette da presidente

Roma, 20 dicembre – il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Walter Ricciardi (nella foto) ha rassegnato ieri le dimissioni del suo incarico, a qualche mese dalla sua naturale scadenza, nell’agosto 2019. Dopo più di quattro anni alla guida del maggiore Istituto di ricerca sanitaria italiano, prima come commissario e quindi (dopo la nomina dell’allora ministra Beatrice Lorenzin nel settembre 2015) come presidente,  ha rimesso la sua carica nelle mani della attuale titolare del dicastero, Giulia Grillo, che – nell’accettare le dimissioni – ha affermato di  essere a conoscenza da qualche settimana della volontà di Ricciardi e di rispettarla.

“Il presidente lascerà l’incarico dal 1° gennaio e contestualmente nomineremo un commissario per assicurare il funzionamento della macchina amministrativa” ha aggiunto la ministra in un breve comunicato “perché è necessario garantire continuità operativa all’Istituto, che è un fiore all’occhiello del nostro Paese.”
“Negli ultimi quattro anni e mezzo mi sono impegnato profondamente per il risanamento e il rilancio dell’Istituto Superiore di Sanità e oggi lascio un Ente di Ricerca solido dal punto di vista economico-finanziario, riorganizzato dal punto di vista gestionale, attivo e stimato sia a livello nazionale che internazionale per la qualità e quantità delle sue prestazioni, dove è stato creato un museo che rappresenta anche un luogo di memoria e di diffusione della cultura scientifica” ha dichiarato da parte sua in un nota il presidente dimissionario. “Ritorno alle attività di ricerca, d’insegnamento e professionali con le quali penso di poter contribuire in modo produttivo allo sviluppo scientifico, economico e sociale del Paese”.

Come preannunciato dalla ministra Grillo, dal 1° gennaio si aprirà una fase commissariale, per assicurare l’ordinaria amministrazione. Successivamente, per la nomina del futuro presidente del maggiore istituto di ricerca sanitaria, sulla flasariga del metodo giù utilizzato per la direzione generale dell’Aifa, potrebbe prospettarsi la strada del  bando pubblico.

Alle dimissioni di Ricciardi hanno fatto seguito i numerosi messaggi e commenti del mondo della sanità, della ricerca e delle istituzioni, tutti di grande apprezzamento per l’attività svolta dall’ormai ex presidente nei suoi quattro anni e mezzo alla guida dell’Iss. Tra questi, segnaliamo quello di Andrea Mandelli, presidente della Fofi, che nell’esprimere a Ricciardi i ringraziamenti dei farmacisti italiani, ha evidenziato come sotto la sua presidenza, l’Istituto abbia “esaltato la sua funzione di guida e orientamento e costituito un modello riconosciuto a livello internazionale. Al professor Ricciardi va anche l’augurio per la prosecuzione della sua attività scientifica e per l’importante ruolo in seno all’Organizzazione mondiale della sanità”.

Parole di stima e apprezzamento poi ribadite dal vicepresidente della federazione professionale dei farmacisti, Luigi D’Ambrosio Lettieri: “Apprendo con dispiacere delle dimissioni del professor Walter Ricciardi dalla carioca di presidente dell’istituto Superiore di Sanità. A lui vanno i miei sentimenti di rinnovata stima per le grandi qualità umane, scientifiche e professionali che hanno caratterizzato il suo lavoro in questi anni” scrive D’Ambrosio in una breve nota. “Sono certo che il professor Ricciardi continuerà a porre le sue competenze al servizio della sanità italiana e dell’intero Paese. Non è un caso che il ministro gli abbia chiesto di continuare il suo lavoro nel Consiglio esecutivo dell’Oms per consolidare sempre di più il ruolo internazionale dell’Italia per la salute globale”.