Laurea in Farmacia, da Mandelli presenta pdl per il numero chiuso

Roma, 8 febbraio – È rubricata con il numero AC n. 1558 la proposta di legge concernente la modifica all’articolo 1 della legge 2 agosto 1999, n. 264, in materia di accesso programmato ai corsi di laurea in farmacia e in chimica e tecnologia farmaceutiche,  che Andrea Mandelli (nella foto), deputato di Forza Italia e presidente della Fofi, ha presentato alla Camera lo scorso 31 gennaio.

Obiettivo dell’iniziativa legislativa è quello di introdurre a livello nazionale l’accesso programmato obbligatorio anche per i corsi di laurea in Farmacia e di chimica e tecnologia farmaceutiche, necessità da tempo e più volte pubblicamente rappresentata dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti, ribadita proprio ieri dal vicepresidente Luigi D’Ambrosio Lettieri in occasione di un’audizione davanti alla Commissione Cultura di Montecitorio.

Come è noto, l’assenza di un accesso programmato ha determinato un costante aumento del numero delle iscrizioni alle suddette facoltà, nonostante il numero dei docenti sia sensibilmente inferiore rispetto a quello delle altre facoltà tecnico-scientifiche (agraria, medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze matematiche e fisiche naturali)” si legge nella relazione che illustra la proposta legislativa. “Numeri così elevati di iscritti alle università determinano il verificarsi di disagi che non consentono di garantire l’efficienza dell’offerta formativa visto il notevole carico didattico cui devono far fronte i professori e gli assistenti. Del resto, la L. 264/1999, per ragioni incomprensibili, non ha esteso limitazioni all’ingresso anche ai corsi di studio in farmacia e in chimica e tecnologia farmaceutiche”.

Una “dimenticanza” alla quale la proposta di legge di Mandelli intende appunto porre rimedio.